Skip to main content

L'editoriale: Oltre il Green = Oltre il primo cancello

La quota di riciclo dei RAEE è sconosciuta, perché i detentori possono consegnarli a filiere fuori controllo che sono economicamente competitive. I gps reiteramente inseriti in campioni di RAEE mostrano i gravi effetti di questo approccio. E’ urgente puntare lo sguardo Oltre il Primo Cancello! Parla il Direttore di SAFE Giuliano Maddalena

No! Quando abbiamo adottato il disciplinare Ecoguard® non esageravamo affatto. Nel 2011 i problemi delle filiere RAEE non erano ancora alla ribalta, ma agli addetti al settore i problemi erano già noti. Per prendere le opportune misure di prevenzione ECOPED scelse di non aspettare che gli illeciti fossero conclamati o che i colpevoli fossero condannati, né di attendere giri di vite sulla norma. Con il rischio di sembrare rigidi oltre il dovuto, abbiamo mantenuto le nostre filiere pulite fin dall’inizio. Dodici anni sono trascorsi e purtroppo la nostra percezione del rischio ha ricevuto una conferma dopo l’altra.

Repetita iuvant: nel 2019 Greenpeace e Basel Action Network hanno svelato all’opinione pubblica la dura verità rendendo pubblico il percorso di 314 GPS applicati ad altrettanti rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici in dieci paesi europei, tra i quali l’Italia. Come c’era da aspettarsi, una quota significativa dei gps è stata esportata illegalmente fuori dall’Europa, mentre in altri casi i RAEE sono rimasti in Italia, ma senza transitare per impianti autorizzati. Eludere le prescrizioni di legge in questo ambito è un vero business, disfarsi illecitamente delle frazioni pericolose contenute nei RAEE genera risparmi vicini al 90% del costo totale di gestione.

Nel 2020 il Libro Blu dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli ha offerto una dimensione al fenomeno in Italia, affermando che oltre il 60% dei RAEE raccolti viene gestito irregolarmente. Nel 2021 a lanciare l’allarme è stata la Corte dei Conti Europea, e nel 2022 il Comandante dei Carabinieri Valerio Giardina ha riferito alla Commissione Bicamerale Ecomafie che lo smantellamento dei “numerosi sodalizi criminali” che si dedicano al traffico internazionale di RAEE è uno dei focus sui quali si concentra l’operato di Empact (European multidisciplinary platform against criminal threats). Il Comandante dei Carabinieri Maurizio Ferla, anch’egli audito da Ecomafie nel 2022, ha spiegato che il traffico internazionale di RAEE è in aumento. I dati 2022 forniti dal Centro di Coordinamento RAEE nel suo ultimo rapporto confermano la situazione, constatando tristemente che la concorrenza delle tratte parallele sta provocando una diminuzione delle performance di intercettazione dei sistemi collettivi dei produttori.
Nel 2023 i colleghi di Erion hanno ripetuto l’esperimento di Greenpeace e Basel Action Network seguendo il percorso di circa 300 gps piazzati in Italia su rifiuti elettrici piccoli e grandi, che solo nel 60% dei casi sarebbero stati gestiti correttamente.

Cos’altro serve per prendere atto che la situazione è molto grave? I dati sono oggettivi e tutti gli stakeholder li conoscono: non esistono più alibi per rimandare le soluzioni. Ormai da tempo reiteriamo sistematicamente lo stesso appello: occorre applicare per legge standard di controllo e qualità che siano uguali per tutte le filiere. Nel sistema all actors vigente ogni detentore ha la possibilità di destinare i RAEE a chi preferisce, ossia a chi paga di più. Ed è ovvio che a poter offrire più denaro al detentore sono le filiere meno legali e quelle meno ecologiche. Il terreno della competizione deve essere spostato sulla qualità, sull’ecologia e sulla trasparenza.Ma come dimostra la nostra esperienza con Ecoguard®, molte cose possono essere fatte anche senza attendere la legge.

Quando il Gruppo SAFE parla di Oltre il Green si riferisce a molte cose: si tratta di una progettualità vasta, portata avanti da una massa critica di imprese, che si propone di superare gli obblighi di legge diventando locomotiva e non zavorra della transizione ecologica. Ma prima ancora di tutto questo, quando diciamo Oltre il Green intendiamo dire Oltre il Primo Cancello.

Il primo cancello è il Centro di Raccolta dove portiamo con fiducia i nostri RAEE prima che si perdano.
Il primo cancello è  quel distributore che svolge un utilissimo servizio di ritiro ma poi non garantisce di inserire il RAEE nei circuiti del Centro di Coordinamento. Il primo cancello è l’impianto che non si iscrive al sistema di controlli del Centro di Coordinamento.
Il primo cancello è l’operatore che spedisce in Africa RAEE o componenti di RAEE.

Se non si va oltre il primo cancello i RAEE si raccolgono e poi si perdono. In questo ambito, come in tutti gli ambiti del rifiuto, valutare un singolo operatore ha sempre meno senso, le filiere vanno valutate nel loro insieme.

Giuliano Maddalena – Direttore del Gruppo SAFE