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Guide litex: nuova edizione allineata a novità normative e tecnologiche

La quarta edizione delle Guide Litex, realizzate dai consorzi Ecopower ed Ecoped con SAFE-Hub delle Economie Circolari, aggiorna le procedure operative per la gestione delle batterie esauste automotive e dei carrelli elevatori al nuovo ADR 2025, estendendo per la prima volta le indicazioni anche alle batterie agli ioni di sodio. Leggi l'intervista a Leonardo Colapinto.

Le batterie sono ormai dappertutto. Alimentano smartphone, utensili elettrici, biciclette e monopattini, sistemi di accumulo per l’energia, carrelli elevatori e un numero crescente di apparecchiature utilizzate quotidianamente nelle case e nelle imprese. Aumentano le batterie immesse sul mercato e crescono, di conseguenza, anche responsabilità e rischi di chi le produce, trasporta, raccoglie e recupera.

A cambiare non è soltanto il volume dei flussi, ma anche la tecnologia

Se il litio continua a rappresentare la soluzione dominante in numerosi settori applicativi, le batterie agli ioni di sodio stanno progressivamente uscendo dalla fase sperimentale per trovare impiego nei sistemi di accumulo stazionario, nella mobilità leggera e in alcune applicazioni consumer. Il loro sviluppo, come testimonia l’International Energy Agency nel suo rapporto 2025 su batterie e stoccaggio di energia, è favorito dall’abbondante disponibilità del sodio in natura e dal minore ricorso a materie prime critiche.

L’evoluzione del mercato ha inevitabilmente prodotto anche un’evoluzione normativa. L’ADR 2025, il principale riferimento internazionale per il trasporto stradale delle merci pericolose, ha aggiornato le disposizioni applicabili tanto alle batterie al litio quanto a quelle agli ioni di sodio, prendendo atto della loro crescente diffusione.

È in questo contesto che si colloca la quarta edizione delle Guide Litex realizzate dai consorzi di produttori Ecopower ed Ecoped, dedicate alla gestione delle batterie esauste nel settore automotive e nel mondo dei carrelli elevatori.

Le principali novità rispetto all’edizione precedente riguardano proprio l’adeguamento delle istruzioni operative al nuovo regolamento ADR 2025 e l’estensione delle indicazioni tecniche anche alle batterie agli ioni di sodio.

Le Guide Litex nascono con un obiettivo molto concreto: tradurre la complessità della norma in procedure operative facilmente applicabili. “Chi non rispetta la norma ovviamente si espone a rischi insostenibili, ma è un fatto dimostrato che, nella gestione e movimentazione delle batterie al litio esauste, a subire gli incendi sono anche aziende ed impianti che, prove alla mano, dimostrano di aver seguito pedissequamente tutti i protocolli di sicurezza prescritti dalla legge”, osserva il manager di SAFE-Hub delle Economie Circolari Leonardo Colapinto, che ha scritto le Guide Litex insieme all’esperto internazionale di ADR e batterie Marco Ottaviani. SAFE è l’hub al quale aderiscono in qualità di soci i consorzi Ecopower ed Ecoped. Questa scelta consente loro di integrare costi e sforzi di costruzione, coordinamento e vigilanza delle filiere. Le Guide Litex sono uno dei loro progetti in comune.

“Le Guide traducono la norma in istruzioni operative dettagliate, di facilissima comprensione” prosegue il manager di SAFE. “Le abbiamo pensate perché siano a portata di mano degli operatori nelle officine e negli impianti, per un uso pratico e quotidiano. Ogni singolo aspetto normativo è sintetizzato e descritto in forme che rendono facile la sua applicazione al flusso di processo dell’azienda. E, al di là della mera prescrizione di legge, tutte le fasi operative sono oggetto di utili indicazioni tecniche finalizzate a minimizzare i rischi”.

La struttura dei documenti è volutamente lineare

Una prima sezione illustra i principi generali del trasporto delle merci pericolose (classificazione, marcatura, etichettatura, imballaggi ammessi e documentazione da predisporre), mentre la seconda approfondisce le regole applicabili ai diversi scenari operativi distinguendo tra batterie nuove, usate, prototipi, rifiuti e batterie danneggiate o difettose.

Ad accompagnare il lettore c’è inoltre uno schema di flusso decisionale che consente di identificare rapidamente la propria situazione operativa e orientarsi nel documento.

Le indicazioni cambiano anche in funzione del ruolo ricoperto nella filiera. “Le Guide offrono istruzioni specifiche per ciascuno degli operatori coinvolti”, chiarisce Colapinto. “Le attività sono diverse, e quindi anche le responsabilità sono diverse. Ci sono informazioni per lo speditore, per il trasportatore, per il destinatario e lo scaricatore. Chi spedisce deve saper classificare le batterie, scegliere l’imballaggio corretto, predisporre i documenti e gestire correttamente il carico; chi trasporta deve disporre di veicoli e attrezzature idonee, conoscere le etichette, possedere le abilitazioni necessarie. E così via”.

La necessità di disporre di procedure operative sempre più accurate è spesso confermata dai fatti di cronaca. Tra gli ultimi in ordine cronologico quello dello scorso 9 luglio, che ha avuto un grande risalto mediatico: un incendio sviluppatosi nel quartiere Bovisa di Milano, all’interno di un deposito di smistamento, ha richiesto un imponente intervento dei Vigili del Fuoco per evitare che le fiamme raggiungessero alcune biciclette elettriche contenute in due container. Il rischio era che l’eventuale coinvolgimento delle batterie provocasse esplosioni e rendesse ancora più difficili le operazioni di spegnimento.

Negli ultimi dieci anni gli incendi provocati dalle batterie al litio esauste negli impianti di trattamento dei rifiuti sono aumentati parallelamente alla crescita dei quantitativi immessi sul mercato. Il Presidente di Assoraee Giuseppe Piardi ha ricordato che in Italia si verificano mediamente quattro esplosioni al giorno di batterie esauste al litio durante le fasi di lavorazione. A livello internazionale, inoltre, il Lithium-ion Battery Incident Reporting del centro di ricerca UL ha registrato una crescita degli incidenti passati da 231 nel 2014 a 3.880 nel 2024.

La nuova edizione delle Guide Litex, tuttavia, non guarda soltanto al litio. Le istruzioni riguardano anche le batterie agli ioni di sodio.

“In primis per coerenza con il regolamento ADR 2025 e poi perché cominciano a essere diffuse nel mercato, e quindi anche tra i rifiuti. A fine vita sono gestite assieme a quelle al litio, e sono accomunate dal medesimo riferimento normativo: quindi la scelta è stata naturale”, spiega Leonardo Colapinto. “Le più recenti ricerche scientifiche attribuiscono alle batterie agli ioni di sodio un profilo di sicurezza generalmente più favorevole rispetto a quelle agli ioni di litio: hanno una maggiore stabilità termica e  una minore propensione a sviluppare fenomeni particolarmente violenti di thermal runaway (processo fisico-chimico nel quale la temperatura della batteria aumenta progressivamente fino ad autoalimentarsi, ndr)”.

“Questo non significa però che siano prive di rischi. Studi pubblicati nel 2025 hanno dimostrato che anche le batterie agli ioni di sodio possono sviluppare fenomeni di thermal runaway in particolari condizioni di abuso termico, meccanico o elettrico. Richiedono pertanto adeguate procedure di trasporto, stoccaggio e gestione a fine vita”.

Ottenere le Guide Litex è semplice: basta contattare Ecopower ed Ecoped attraverso il numero verde unico 800.151.188.