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Uno contro uno: come gestirlo a distanza

Ai sensi del regime EPR dei RAEE, anche chi effettua vendite a distanza deve garantire ai consumatori il ritiro “uno contro uno”. Ma organizzare le operazioni non è affatto semplice! Questo articolo di SAFE, che include interviste a Sinatra e Boretti, descrive la questione e illustra le proposte in campo.

Il retail a distanza è un trend inarrestabile. Farsi consegnare le merci a casa anziché trasportarle per conto proprio è indubbiamente molto comodo, e a stimolare la crescita e strutturazione di servizi di spedizione a domicilio efficienti e competitivi è stato il boom degli acquisti online. Nel suo ultimo rapporto l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano riferisce che nel settore retail italiano l’eCommerce di prodotto ha raggiunto un volume d’affari di ben 35 miliardi di euro, con una crescita del +8% rispetto al 2022. “L’eCommerce B2c online in Italia continua a crescere, anche se più lentamente rispetto agli ultimi anni, e ha assunto ormai una rilevanza tale da essere considerato centrale e indispensabile per l’evoluzione del Retail” afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

“Dopo una decisa accelerazione nell’ultimo triennio, il numero di consumatori digitali italiani si è stabilizzato a 33 milioni. Si tratta di una porzione di clienti molto esigenti, che non fa più distinzione tra online e offline ma che chiede un’offerta sempre più personalizzata tanto agli store digitali quanto ai negozi più tradizionali”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm.

Il Responsabile Scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2c, Riccardo Mangiaracina, riferisce che “i comparti di prodotto più dinamici, con tassi di crescita in linea o superiori alla media (+8%), sono il Beauty (+11%), l’Informatica ed elettronica di consumo (+8%) e l’Editoria (+8%)”. Crescono a ritmi positivi, seppur più contenuti, anche l’Abbigliamento (+7%) e l’Arredamento e home living (+7%), mentre fatica il Food&Grocery (-0,5%). Le consegne a distanza non riguardano solo gli acquisti online, ma anche le vendite porta a porta. Ciro Sinatra, Direttore Relazioni istituzionali e Affari legali di Vorwerk Italia, l’azienda produttrice di Folletto e Bimby®, è stato riconfermato nel 2023 Presidente dell’Unione Italiana Vendita Diretta, la maggiore associazione di categoria italiana delle imprese di vendita diretta a domicilio. “Il venditore diretto che fa la dimostrazione a casa di un cliente, quando conclude la vendita non gli lascia il prodotto ma gli fa firmare un contratto. Qualche giorno dopo il prodotto gli viene consegnato a domicilio per mezzo di un corriere”, spiega Sinatra.

 

Gli obblighi ambientali dei distributori a distanza

Tutti i distributori che forniscono nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate a nuclei domestici sono obbligati, ai sensi dell’articolo 11 del Dlgs 49/2014, ad  assicurare “il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell’apparecchiatura usata di tipo equivalente”, e tale vincolo riguarda anche i distributori che effettuano televendite e vendite elettroniche. Tutti i distributori, nessuno escluso, “hanno l’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili oppure mediante indicazione nel sito internet”. L’articolo 22 del Dlgs 49/2014 è interamente dedicato agli obblighi inerenti la vendita a distanza e stabilisce, tra le altre cose, che i distributori che effettuano la vendita mediante tecniche di comunicazione a distanza, facciano conoscere ai propri clienti “i propri  luoghi di raggruppamento o i luoghi convenzionati presso i quali l’utilizzatore finale può conferire gratuitamente i RAEE di tipo equivalente, senza maggiori oneri di quelli che ragionevolmente lo stesso sopporterebbe in caso di vendita non a distanza, oppure “le modalità di ritiro presso lo stesso luogo di consegna, gratuitamente e senza maggiori oneri di quelli che ragionevolmente lo stesso sopporterebbe in caso di vendita non a distanza”. “Tale indicazione” specifica la legge “costituisce elemento essenziale del contratto di vendita, a pena di nullità dello stesso e la sua assenza dà diritto alla richiesta dell’integrale restituzione della somma pagata”.

Gli obblighi per i distributori a distanza di apparecchi elettrci ed elettronici introdotti dal Dlgs 49/2014 saranno presto applicati anche su altre frazioni di beni durevoli. Il pacchetto sull’economia circolare licenziato dall’Unione Europea nel 2018 indica come prioritaria l’applicazione di regimi di responsabilità estesa del produttore anche per i tessili, i mobili e i materassi.

 

Come si applica l’uno contro uno quando il deposito preliminare non c’e’?

“Per chi opera a distanza adempiere agli obblighi di ritiro uno contro uno non è semplice come per chi distribuisce in un negozio, perché i punti di stoccaggio dei loro sistemi logistici non sono organizzati per ricevere i rifiuti conferiti dai cittadini, con tutto ciò che questo comporta in termini di attenzione al cliente, gestione e guardiania”, spiega Patrizia Boretti di Ecoped. “L’alternativa, in via teorica, potrebbe essere quella di creare luoghi di raggruppamento ad hoc, ma si tratterebbe di creare strutture dedicate ed ex novo, con significativi oneri sul piano degli investimenti, dei costi di gestione e delle competenze da impiegare. Nel 2015, subito dopo l’entrata in vigore del 49/2014, abbiamo proposto questo tipo di sistema ai distributori online ma non ha attecchito. Come modalità fattibile rimane quindi solo il ritiro domiciliare, direttamente presso la casa del consumatore che acquista il prodotto. I ritiri domiciliari di RAEE organizzati dai distributori non sono ancora molto diffusi perché i consumatori non conoscono la norma e sono abituati a rivolgersi alle piattaforme comunali, ma dati i trend di crescita delle vendite a distanza e la maggiore comodità di conferimento, c’è da aspettarsi che in un prossimo futuro questa pratica diventi  dominante”.

Per organizzare i ritiri domiciliari Vorwerk Italia, che aderisce al consorzio Ecoped, ha messo autonomamente in piedi un sistema di convenzione con corrieri autorizzati al trasporto di rifiuti ed ha stretto accordi con Ecoped per il ritiro dei RAEE che verranno poi avviati al recupero dal sistema Ecoped. “Per gestire il sistema di raccolta dei rifiuti presso le case dei consumatori abbiamo dovuto mettere in piedi un sistema articolato e complesso, che include capitolati rigorosi per i corrieri che effettuano il trasporto così come per gli operatori del primo stoccaggio e una routine di ispezioni che ci consente di verificare che tutto avvenga nel più assoluto rispetto della norma. Sostenere questi costi di certo non ci avvantaggia, ma siamo consapevoli dell’importanza ambientale di un corretto recupero: i rifiuti non possono essere abbandonati a sé stessi”, riferisce Ciro Sinatra.

“Non tutti i distributori che operano consegne domiciliari hanno la possibilità o l’intenzione di creare autonomamente i propri sistemi di ritiro uno contro uno” spiega Patrizia Boretti. “Per questo motivo Ecoped ha inaugurato un servizio chiamato EasyRAEE HOME, che offre ai distributori a distanza convenzionati la possibilità di adempiere ai loro obblighi basandosi sulla nostra logistica. La legge vincola i distributori a compiere i ritiri entro 30 giorni dalla segnalazione, ma per venire incontro alla necessità dei consumatori/cittadini, che potrebbero avere problemi di spazio nei loro domicili, abbiamo dato indicazione ai nostri corrieri di compiere i ritiri entro dieci o al massimo quindici giorni. Uno dei valori aggiunti del servizio è il suo livello di controllabilità, di fatti i luoghi di raggruppamento ai quali vengono trasportati i rifiuti sono iscritti al Centro di Coordinamento RAEE, che li avvia alle filiere di recupero gestite dai consorzi dei produttori, le quali sono notoriamente le più tracciate e trasparenti”.

Safe – Hub Italiano dei Consorzi per le Economie Circolari