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Restrizione delle microplastiche: lo stato dell’arte per il polverino di gomma riciclata da PFU

L’Europa ha proibito l’utilizzo del polverino di gomma ricavato dal recupero degli pneumatici come materiale da intaso o riempitivo per i campi da calcio in erba sintetica. Mauro Calabrese illustra le novità normative su questo tema, che spaziano dal REACH alla direttiva sulle microplastiche.

Approvata la definitiva proibizione nell’Unione Europea dell’utilizzo, a partire dal 17 ottobre 2031, del polverino di gomma dal recupero degli pneumatici fuori uso (PFU) come materiale da intaso o riempitivo per i campi da calcio in erba sintetica per contrastare l’inquinamento da microplastiche nell’ambiente e i rischi per la salute umana.

Regolamento REACH

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Ue, 27 settembre 2023, L 238, il Regolamento Ue/2023/2055 della Commissione del 25 settembre 2023 recante modifica dell’allegato XVII del Regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda le microparticelle di polimeri sintetici, che introduce una serie progressiva di restrizioni all’aggiunta o all’uso di microparticelle di polimeri sintetici, cd «microplastiche» non biodegradabili e non solubili, accanto a specifiche esenzioni e deroghe.

 

La riforma, in vigore dal 17 ottobre 2023, prevede la restrizione delle microplastiche, in quanto tali o aggiunte intenzionalmente ad altri prodotti o usi, per prevenirne la diffusione incontrollata nell’ambiente e gli impatti negativi sull’ambiente naturale e la salute umana, essendo ormai ben noto che le microplastiche non si decompongono ed entrano nella catena alimentare, causando inquinamento permanente dell’acqua, dei terreni e degli ecosistemi.

End of Waste PFU

Le nuove restrizioni, in particolare sull’uso delle microplastiche come materiale di inteso per i campi in erba sintetica, anche se in vigore solo dal 17 ottobre 2031, rischiano di impattare notevolmente sul principale mercato di sbocco di impiego del polverino ottenuto dal recupero degli pneumatici fuori uso (PFU), con un utilizzo pari a circa il 40% delle 135 mila tonnellate di granuli generati annualmente dalla filiera italiana del riciclo. Criticità cui, a livello politico e amministrativo, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) sta cercando di porre rimedio con una revisione, in termini di maggiore flessibilità e apertura a nuove forme di utilizzo, delle norme del Decreto ministeriale 19 novembre 2019, n. 182, «Regolamento recante la disciplina dei tempi e delle modalità attuative dell’’obbligo di gestione degli pneumatici fuori uso, ai sensi dell’’articolo 228, comma 2, del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152», cd «Decreto End of Waste PFU», nonché attraverso l’adozione di nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) relativi all’utilizzo, anche obbligatorio, del polverino da PFU nella produzione di miscele bituminose per la produzione di asfalti stradali fonoassorbenti, nonché più durevoli e resistenti.

Microplastiche

Il Regolamento introduce una modifica all’Allegato XVII del Regolamento REACH recante le restrizioni in materia di fabbricazione, immissione sul mercato e uso di talune sostanze, miscele e articoli pericolosi e aggiunge le Appendici 15 e 16 in tema di dimostrazione della biodegradabilità e della solubilità, con riferimento a tutte le microparticelle di polimeri sintetici inferiori a cinque millimetri che siano organiche, insolubili e resistenti alla degradazione.

Lo scopo prefissato dalla normativa, alla luce dei dati forniti dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA), è il contrasto alla diffusione dei minuscoli frammenti di polimeri naturali chimicamente modificati o sintetici, insolubili in acqua, a lenta degradazione e facilmente ingeribili da organismi viventi e con preoccupante impatto sull’ambiente e sulla salute umana, prevedendo la riduzione del rilascio nell’ambiente di circa mezzo milione di tonnellate di microplastiche.

Glitter e cosmetici

Le restrizioni si applicano da subito, dalla data di entrata in vigore il 17 ottobre 2023, per quanto riguarda la vendita di cosmetici contenenti micrograni (perline di plastica utilizzate per l’esfoliazione) e di glitter sciolti di plastica, laddove le microparticelle di polimeri sintetici siano presenti per conferire una caratteristica ricercata, come componenti di miscele in una concentrazione pari o superiore allo 0,01 % in peso, pur essendo consentita la vendita anche oltre tale data delle microparticelle di polimeri sintetici, in quanto tali o in quanto componenti di miscele, immesse sul mercato prima del 17 ottobre 2023. Nessun periodo transitorio è, inoltre, previsto per le microparticelle di polimeri sintetici da utilizzare come abrasivi, ossia per esfoliare, lucidare o pulire, cd «microsfere».

Calendario delle restrizioni

La nuova voce 78 aggiunta all’Allegato XVII del Regolamento REACH riguarda tutte le microparticelle di polimeri sintetici che sono contenuti in particelle e costituiscono almeno l’1%, in peso, o creano un rivestimento superficiale continuo e a condizione che almeno l’1% in peso delle stesse siano di dimensioni uguali o inferiori a 5 mm oppure che la lunghezza delle particelle sia uguale o inferiore a 15 mm e il loro rapporto lunghezza/diametro è superiore a 3, prevedendo un dettaglio elenco dei periodi transitori, in vista dell’applicazione del divieto di immissione in commercio, per dare alle parti interessate il tempo di adeguarsi alle nuove norme e di individuare alternative, oltre a specifici obblighi informativi e di etichettatura dei prodotti. La disposizione prevede il divieto, a partire dal termine di differenziati regimi transitori indicati nell’Allegato, di immissione sul mercato di microparticelle di polimeri sintetici in quanto tali o che siano aggiunti per conferire una caratteristica ricercata, in sostanze o come componenti di miscele, come il materiale granulare da intaso utilizzato per le superfici sportive artificiali, che costituisce la principale fonte di microplastiche utilizzate intenzionalmente nell’ambiente, i cosmetici, con utilizzo di microplastiche sono utilizzate per l’esfoliazione (micrograni) o l’ottenimento di una specifica consistenza, fragranza o colore, i detergenti, ammorbidenti per tessuti, glitter, fertilizzanti, prodotti fitosanitari, giocattoli, oltre ai medicinali e dispositivi medici e altri.

Prodotti esclusi

Saranno, almeno inizialmente, esclusi i polimeri che sono il risultato di un processo di polimerizzazione che ha avuto luogo in natura, indipendentemente dal processo di estrazione, che non sono sostanze chimicamente modificate, i polimeri degradabili come dimostrato conformemente all’Appendice 15 e quelli aventi una solubilità superiore a 2 g/l, come dimostrato conformemente all’Appendice 16, i polimeri che non contengono atomi di carbonio nella loro struttura chimica, nonché i prodotti utilizzati nei siti industriali o che non rilasciano microplastiche durante il loro impiego, ma i relativi fabbricanti dovranno fornire istruzioni su come utilizzarli e smaltirli per evitare emissioni di microplastiche oltre ai prodotti ai quali le microplastiche non sono aggiunte intenzionalmente ma vi si trovano al di là di atti intenzionali, ad esempio fanghi o compost.

Periodo transitorio

Il calendario di entrata in vigore del divieto di uso di microplastiche riguarda,
nel dettaglio:

  • microparticelle di polimeri sintetici da utilizzare per l’incapsulamento di fragranze, dal 17 ottobre 2029;
  • prodotti da sciacquare (se non comprese tra i prodotti per l’incapsulamento di fragranze o tra le microsfere), dal 17 ottobre 2027;
  • prodotti per le labbra, prodotti per le unghie, prodotti per il trucco (eccetto microsfere), dal 17 ottobre 2035;
  • prodotti da non sciacquare, dal 17 ottobre 2029;
  • prodotti detergenti, cere, lucidanti e per la profumazione dell’aria, dal 17 ottobre2028;
  • dispositivi medici ai sensi del Regolamento Ue/2017/745 (tranne se contengono microsfere), dal 17 ottobre 2029;
  • prodotti fertilizzanti generici che non rientrano nel Regolamento Ue/2019/1009, dal 17 ottobre 2028;
  • prodotti fitosanitari come pesticidi e erbicidi, sementi conciate con tali prodotti, nonché biocidi, dal 17 ottobre 2031;
  • altri prodotti destinati ad usi agricoli e orticoli non contemplati, dal 17 ottobre 2028;
  • intaso granulare da utilizzare su superfici sportive sintetiche, dal 17 ottobre 2031

Obblighi informativi

Sotto forma di testo chiaramente visibile, leggibile e indelebile o, se del caso, sotto forma di pittogrammi apposti sull’etichetta o sul foglietto illustrativo o sulla scheda di sicurezza, nonché tramite strumento digitale (i.e. QrCode)

– microparticelle per incapsulamento fragranze: istruzioni per l’uso e lo smaltimento che spieghino agli utilizzatori a valle industriali come prevenire il rilascio di microparticelle di polimeri sintetici nell’ambiente; dichiarazione «Le microparticelle di polimeri sintetici fornite sono soggette alle condizioni di cui all’allegato XVII, voce 78, del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio dal 17 ottobre 2025»; informazioni sulla quantità o, se del caso, sulla concentrazione di microparticelle di polimeri sintetici presenti nella sostanza o nella miscela; informazioni generiche sull’identità dei polimeri contenuti nella sostanza o nella miscela che consentano ai fabbricanti, agli utilizzatori a valle industriali e ad altri fornitori di adempiere i loro obblighi.

Dal 17 ottobre 2025

  • prodotti detergenti, cere, lucidanti e per la profumazione dell’aria: istruzioni per l’uso e lo smaltimento che spieghino agli utilizzatori professionali e al pubblico come prevenire i rilasci di microparticelle di polimeri sintetici nell’ambiente.

Dal 17 ottobre 2026

  • prodotti da non sciacquare: istruzioni per l’uso e lo smaltimento che spieghino agli utilizzatori professionali e al pubblico come prevenire i rilasci di microparticelle di polimeri sintetici nell’ambiente.

Dal 17 ottobre 2025

  • prodotti esenti: istruzioni per l’uso e lo smaltimento che spieghino agli utilizzatori professionali e al pubblico come prevenire i rilasci di microparticelle di polimeri sintetici nell’ambiente.

Dal 17 ottobre 2025

  • prodotti per le labbra, prodotti per le unghie, prodotti per il trucco: obbligo di recare la dichiarazione: «Questo prodotto contiene microplastiche».

Dal 17 ottobre 2031 e fino al 16 ottobre 2035 Obbligo di trasmissione all’ECHA di informazioni sugli usi, le tipologie, la stima delle quantità ed eventuali deroghe relative ai polimeri; a decorrere dal 2026 i fabbricanti e gli utilizzatori a valle industriali di microparticelle di polimeri sintetici sotto forma di pellet, fiocchi e polveri utilizzati come materie prime nella fabbricazione di plastica presso siti industriali; a decorrere dal 2027, per gli altri fabbricanti di microparticelle di polimeri sintetici e gli altri utilizzatori a valle industriali che utilizzano microparticelle di polimeri sintetici presso siti industriali.

di Mauro Calabrese | Sole24ore Professionale