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Regolamento imballaggi, più spazio alla filiera carta

Gli operatori del settore cartario italiano affermano che il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi avrà un impatto positivo sulla loro filiera. Sara Degani ha intervistato Michele Bianchi, presidente della Federazione Carta e Grafica.

Impatto degli imballaggi di carta e cartone

«Su carta e cartone da imballaggi ci aspettiamo un impatto positivo. Sul monouso proveniente da fonte fossile invece c’è l’aspettativa che si venga a utilizzare un’alternativa: c’è un tasso potenziale di sostituzione della plastica del 25%. Parliamo di stime in base alle diverse applicazioni attuali, al netto di tutte le nuove idee. C’è infatti fermento sul fronte dell’innovazione, in particolare per i materiali compositi che possono avere opportunità di utilizzo che prima non avevano». Così Michele Bianchi, presidente della Federazione Carta e Grafica, commenta l’impatto sulla filiera del nuovo regolamento imballaggi (Ppwr) approvato dal Parlamento europeo il 24 aprile scorso.

Misure contenute nella norma

Tra le misure contenute nella norma:

  • l’esenzione degli imballaggi in carta e cartone dagli obblighi di riuso, a cui si somma l’esenzione in generale prevista grazie agli ottimi risultati di riciclo del materiale in Italia;
  • il bando degli imballaggi monouso in plastica, tra cui quelli per frutta e verdura fresca non trasformata, per i cibi e le bevande consumati in bar e ristoranti, le monoporzioni;
  • l’introduzione dell’imballaggio composito, che se fatto dal 95% e più di carta, per esempio, pur con minima parte di plastica, sarà considerato di carta ai fini del regolamento e dunque escluso dai divieti.

Aspettative e sfide future

«Il Ppwr approvato rappresenta una cornice, poi aspettiamo gli atti delegati», ricorda Bianchi: «Per i requisiti di riciclabilità al 2030, per esempio, ancora non sappiamo i dettagli ma il nostro modello Epr (di responsabilità estesa del produttore, ndr ) sarà modellato in termini di riciclabilità: maggiore sarà la facilità che un materiale possa essere riciclato e minore sarà la tassa ambientale connessa. Il design dei materiali finalizzato affinché possano essere selezionati all’origine diventa fondamentale. Multimateriali accoppiati alla carta, eco-design, sostituzione della plastica sono i temi su cui tutti stanno lavorando, grandi e piccoli. Lo chiedono i colossi internazionali, i fornitori di macchinari e di materiali. Ci sono investimenti già in corso. L’approvazione del Ppwr fa chiarezza sulla linea praticabile futura. E ora gli investimenti si dovrebbero concretizzare».

Sfide a valle della filiera

La sfida è anche a valle: «Come filiera dovremmo lavorare per intercettare e recuperare questi materiali. L’ossatura, con il consorzio del riciclo Comieco, già c’è. Bisogna fare in modo che i nuovi materiali che si sviluppano non vadano a finire nell’indifferenziato», osserva Bianchi.

Risultati di riciclo e prospettive economiche

Secondo Comieco nel 2023 il tasso di riciclo degli imballaggi in carta in Italia ha superato il 90%, dopo quattro anni stabilmente sopra l’85%, che è l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per il 2030. In generale, la filiera rappresentata dalla Federazione Carta e Grafica ha fatturato 27,1 miliardi di euro nel 2023 (1,3% del Pil) in diminuzione del 13,6% rispetto a un 2022 influenzato dall’inflazione. Le stime sono state in leggero miglioramento sul primo trimestre 2024, ma il rallentamento macroeconomico nazionale e internazionale, i consumi e gli investimenti depressi, i tassi alti e le tensioni geopolitiche continuano a generare preoccupazione.

di Sara Deganello | Sole24ore Professionale