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Nuovo regolamento f-gas: Ridomus punta sull'intercettazione differenziata

L’innovazione ecologica non riguarda solo le tecnologie ma anche i sistemi logistici, i modelli di governance e gli accordi win-win tra gli stakeholder. Grazie alla strategia Centauri i centri di assistenza e gli installatori delle macchine home comfort collaboreranno agli obiettivi di incremento del gas rigenerato.

Il nuovo regolamento europeo F-GAS 2024/573 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il 20 febbraio 2024. Il nuovo Regolamento sostituisce il Regolamento 517/2014 e la data della sua entrata in vigore è stata fissata all’11 Marzo 2024. Trattandosi di un Regolamento UE è già legalmente vincolante su tutto il territorio europeo, e per essere applicato non ha bisogno di decreti nazionali.

Per il settore delle macchine HVAC (climatizzazione) e refrigerazione le novità sono molte, e spaziano dal phase out dei gas fluorurati alla responsabilità dei produttori in merito al recupero e rigenerazione dei gas intercettati nelle macchine guaste o a fine vita.

La Commissione Europea ha commentato in una nota ufficiale che il nuovo Regolamento “segna un importante passo avanti verso il conseguimento degli obiettivi climatici dell’UE per il 2030 e della neutralità climatica entro il 2050; esso eliminerà ulteriori 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 equivalente entro il 2050, che sono paragonabili alle emissioni annue combinate di Francia e Belgio”.

L’olandese Wopke Hoekstra, Commissario per l’Azione per il Clima, ha sottolineato che “queste nuove norme sono le più ambiziose al mondo”. Difatti “eviteranno l’uso di gas a riscaldamento planetario in prodotti quali la refrigerazione, le pompe di calore, gli impianti di condizionamento dell’aria e gli spray aerosol, rendendoli più rispettosi del clima”. “Allo stesso tempo” ha detto Hoekstra “queste norme stimoleranno l’innovazione e creeranno nuove opportunità per l’industria dell’UE, e i cittadini trarranno vantaggio dalla diffusione di tecnologie all’avanguardia”.

Il Commissario per l’Azione per il Clima ha voluto rimarcare che, grazie al nuovo Regolamento, l’Europa rafforza la sua leadership globale nella transizione ecologica. Grazie agli obiettivi della nuova norma, ha detto Hoekstra, “l’UE continua a svolgere un ruolo guida nell’attuazione del protocollo di Montreal e costituisce un esempio positivo per i partner di tutto il mondo”.

 

Le associazioni di categoria del settore home comfort hanno seguito passo passo il lungo percorso di costruzione del Regolamento cercando di promuovere soluzioni e roadmap tecnicamente fattibili, e ora le industrie si apprestano a trasformare l’ambizione ecologica europea in realtà concreta. Ad avere un ruolo cruciale sarà la rigenerazione dei gas intercettati nelle macchine che sono arrivate a fine vita o che sono oggetto di manutenzione o riparazione. Di fatti a causa del phase-out l’utilizzo dei gas rigenerati diventerà, a un certo punto del processo,  il modo principale per far funzionare le macchine esistenti (la sostituzione di queste ultime con macchine di ultima generazione sarà comunque accelerata a causa delle inevitabili incompatibilità tecniche date dall’introduzione dei nuovi refrigeranti, che avendo un diverso grado di infiammabilità fanno riferimento a norme di sicurezza più stringenti).

 

Il ruolo dei centri di assistenza tecnica

“Per portare avanti il cambiamento spesso occorre integrare l’innovazione tecnologica con altre iniziative” ha puntualizzato Marco Ferracin del Consorzio Ridomus, realtà che rappresenta crica l’80% della produzione italiana di macchine home comfort. “A volte infatti, nonostante le tecnologie esistano, perché i risultati siano veramente raggiunti è indispensabile avere il controllo di tutti gli anelli della filiera, includendo quelli gestiti dagli operatori più piccoli. Ridomus si è resa conto già da tempo che per perseguire gli obiettivi di rigenerazione del gas ad avere un ruolo fondamentale sono gli operatori dei Centri di Assistenza Tecnica, ossia i soggetti che concretamente realizzano gli interventi di manutenzione insieme agli installatori. Sono questi ultimi a gestire la sostituzione delle macchine presso le abitazioni domestiche o presso le aziende utilizzatrici, facendosi carico del ritiro delle vecchie macchine e dei gas residuali che in esse sono contenuti.

Questa reverse logistic fa parte dello schema uno contro uno inerente al regime di responsabilità estesa del produttore, dato che la responsabilità della raccolta del rifiuto è traslata sull’ultimo venditore del prodotto. Ma a contestualmente a questo lavoro di intercettazione e raccolta del rifiuto, può succedere che il gas delle macchine da riparare o sostituire anziché essere recuperato venga direttamente rilasciato nell’atmosfera, producendo gravi danni ambientali. Purtroppo si tratta di un rifiuto invisibile e la sua gestione illecita non lascia tracce evidenti come accade  con i rifiuti allo stato solido. Ma anche quando il gas viene effettivamente raccolto e gestito dagli installatori, tende a essere mescolato con altri gas nelle stesse bombole, rendendone impossibile la rigenerazione. All’inizio del 2023 Ridomus ha iniziato un intenso lavoro di dialogo con gli operatori dei centri di assistenza e dell’installazione facendosi spiegare procedure e modus operandi, al fine di capire con precisione quali sono i nodi economici ed operativi che inibiscono una separazione appropriata dei gas da recuperare”.

 

Il progetto CENTAURI

“Al culmine del lavoro di analisi e confronto compiuto con gli operatori della filiera, lo scorso gennaio Ridomus ha dato il via al progetto CENTAURI”, annuncia Marco Ferracin. “CENTAURI è l’abbreviazione di Centri di Assistenza Autorizzati Ridomus, e ha l’obiettivo di creare un sistema di recupero sistematico dei gas delle macchine da sostituire o da manutenere, accumulando  stock di gas rigenerato che potrà essere riutilizzato nelle macchine nuove o usato per fare i rabbocchi negli interventi di manutenzione delle macchine già in funzione. Nella fase pilota ogni Produttore socio di Ridomus ha messo a disposizione del progetto almeno due Centri di Assistenza di fiducia, che sono stati visitati uno per uno al fine di verificare da un lato l’adempimento della norma ambientale e dall’altro le azioni da compiere per adattarsi al nuovo regolamento F-GAS.

Ora procederemo rifornendoli delle bombole che sono necessarie a raccogliere in modo differenziato i gas R410a, R32 e R407c; Ridomus si è impegnato a coprire tutte le spese che i Centri di Assistenza potrebbero dover sostenere per adattarsi al nuovo sistema, e quelli che dimostreranno più impegno e dedizione potranno fregiarsi del marchio Oltre Il Green, che contraddistingue il circuito di produttori, recuperatori e distributori dell’universo SAFE e dimostra l’adesione a una visione strategica di circolarità che trascende e supera i meri obblighi di legge”.

 

“Il progetto CENTAURI” conclude Ferracin “è un’operazione lungimirante non solo dal punto di vista ambientale ma anche di mercato. Durante gli anni del phase out i gas che non si possono più produrre ex novo saranno molto richiesti nel mercato del rigenerato. Si prevede quindi che il loro prezzo salirà in maniera considerevole. Grazie al progetto, che abbiamo avviato con significativo anticipo rispetto all’entrata in vigore delle nuove regole, non solo i nostri produttori riusciranno ad adempiere alle disposizioni europee relative agli obblighi di recupero insiti nel regime di responsabilità estesa del produttore, ma potranno anche essere riforniti di gas rigenerato a prezzi concorrenziali”.

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