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La sostenibilità di Ecoped a bilancio

Come si scrive il bilancio di sostenibilità di un consorzio a capo di una grande filiera di recupero? Ecoped ha costruito parametri e metodologie ad hoc, grazie ai quali è stato possibile offrire una fotografia ampia ed esatta di quanto accade con i RAEE raccolti dal suo sistema.

Ottantacinque pagine dense di contenuti, che sviscerano risultati quantitativi, attività operative, strategie ed aspetti organizzativi di uno dei Consorzi di punta del mondo RAEE. Una vera miniera d’oro per chiunque voglia capire a fondo come funziona un organismo collettivo EPR nell’era dell’Economia Circolare.

Il primo Bilancio di Sostenibilità di ECOPED è riferito al 2022 e ha richiesto parecchi mesi di lavoro. “C’era da curare ex novo tutta l’impostazione”, ha spiegato la Responsabile del sistema Compliance Federica Leccardi. “Le strutture tecniche e manageriali  sono state coinvolte attivamente nella raccolta dei dati e nella definizione degli impatti più rilevanti che il Consorzio ha sull’ambiente e sulle persone, andando ad illustrare l’analisi di materialità effettuata e i processi di gestione le tematiche rilevanti, utilizzando quale riferimento per la reportistica l’approccio “with reference” previsto dai principi di rendicontazione emanati nel 2021 dalla Global Reporting Initiative GRI (Global Reporting Initiative Standards). E’ stato un grande sforzo ma ne è valsa la pena, perché questo lavoro di impostazione ci permetterà di procedere più veloce nella redazione dei prossimi bilanci”.

Risultati ambientali

Entriamo ora nel merito dei contenuti del Bilancio di Sostenibilità di ECOPED, e lo facciamo a partire dai principali risultati ambientali (che sono il cuore di qualsiasi consorzio operante in ambito EPR).

Nel 2022 ECOPED ha raccolto 13.634 tonnellate di RAEE destinandole a impianti di trattamento autorizzati con i codici R1, R2, R3, R4 e R5. Il flusso gestito negli R4 (piccoli elettrodomestici, ecc..) ha fatto la parte del leone assorbendo circa l’80% del raccolto e avviando a riciclo e recupero il 94% del materiale.

I quantitativi di RAEE raccolti sono diminuiti di circa 2.000 tonnellate rispetto all’anno 2021, in linea con il trend nazionale, come si evince dal “Rapporto RAEE 2022” emesso dal CDCRAEE. In tale documento vengono analizzati i motivi di questo calo, tra i quali sono indicati:

  • la dispersione dei RAEE originata dall’attribuzione di un codice EER non corretto, dal mancato conferimento da parte dei cittadini e dall’esistenza di fl ussi paralleli sfruttati da chi sceglie di operare al di fuori dei canali ufficiali;
  • il calo delle vendite di AEE, dovuto a un minor ricambio di apparecchiature;
  • il bonus TV, introdotto nell’agosto 2021, che ha generato una spinta alla sostituzione del televisore, avviando a riciclo il vecchio, non protrattosi nel 2022.

In merito alla Carbon Footprint (“impronta carbone”) il calcolo di Ecoped ha considerato le seguenti fasi:

– Emissioni dovute alla Raccolta: emissioni di gas serra associate alla raccolta dei RAEE, che include il trasporto da punti di raccolta ai centri di riciclaggio;

– Emissioni dovute al Trattamento: include l’energia utilizzata e le emissioni generate durante la separazione dei materiali, il loro smantellamento e il processo di riciclaggio;

– Emissioni Evitate: riciclare i RAEE riduce le emissioni di gas serra evitando la produzione di nuove materie prime e riducendo la necessità di estrazione mineraria;

– Emissioni dovute allo Smaltimento: emissioni associate allo smaltimento dei materiali che non possono essere riciclati.

 

Le tabelle che seguono illustrano  gli impatti complessivi della filiera ECOPED espressi in kg di CO2 eq., includendo gli impatti evitati. Si nota come, grazie agli impatti evitati, la filiera di gestione dei rifiuti del Consorzio ha portato nel 2022 ad un beneficio complessivo di circa 20.000 tonnellate di CO2, che corrispondono alla CO2 assorbita da circa 2.000 ettari di foresta.

 

La filiera dei rifiuti RAEE gestita da ECOPED contribuisce a sette obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs):

  • SDG 9 – Industria, innovazione e infrastruttura

Promuovere infrastrutture resilienti e incentivare l’innovazione nel riciclo rientra in questo obiettivo.L’innovazione nella tecnologia di riciclo e nel trattamento dei RAEE aiuta a creare infrastrutture più sostenibili e efficienti.

 

  • SDG 11 – Città e comunità sostenibili

L’ottimizzazione delle attività di trasporto dei rifiuti contribuisce a città meno inquinate e più sostenibili. Inoltre, l’efficiente gestione dei RAEE riduce l’inquinamento urbano.

 

  • SDG 12 – Produzione e consumo responsabile

La massimizzazione del recupero di materie prime seconde è essenziale per un consumo e una produzione responsabili. Questo obiettivo si focalizza anche sulla riduzione della generazione di rifiuti attraverso la prevenzione, riduzione, riciclo e riutilizzo.

 

  • SDG 13 – Azione per il clima

Ogni azione che riduce le emissioni di gas serra, come il riciclo dei RAEE, contribuisce direttamente a questo obiettivo. Le emissioni evitate per il recupero di materie prime seconde e l’obiettivo di riduzione delle emissioni dovute al trasporto e al trattamento dei rifiuti contribuisce a limitare il cambiamento climatico.

 

  • SDG 7 – Energia pulita e accessibile

La ricerca di una maggiore efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili nel processo di riciclo dei RAEE può contribuire a questo.

 

  • SDG 6 – Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Le procedure che prevengono la contaminazione dell’acqua durante il processo di trasporto e riciclo, contribuiscono a questo obiettivo.

 

  • SDG 17 – Partnership per gli obiettivi

La collaborazione con i produttori per l’ottimizzazione della riciclabilità dei prodotti, con i trasportatori per la riduzione dei tragitti delle emissioni in generale, con i centri di trattamento e stoccaggio per l’ottimizzazione dei processi e la massimizzazione del rispetto dell’ambiente favorisce il raggiungimento di questo SDG.

 

Grazie al disciplinare ECOGuard®, che gli consente di tracciare   le proprie filiere dei rifiuti R4 (80% del RAEE raccolto) assicurando il rispetto della sicurezza sul lavoro, dei diritti umani e dei requisiti ambientali, ECOPED contribuisce significativamente anche ai seguenti SDGs:

  • SDG 3 – Salute e benessere e SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica

La garanzia di sicurezza sul lavoro, la prevenzione di infortuni legati al trattamento dei RAEE, la promozione di ambienti di lavoro sicuri e protetti e la protezione dei diritti dei lavoratori contribuiscono a questi obiettivi.

 

  • SDG 16 – Pace, giustizia e istituzioni efficaci

Garantendo il rispetto dei diritti umani e promuovendo la responsabilità nei rapporti con i comuni, e con la loro associazione ANCI, e nelle pratiche di riciclo, si può contribuire a questo obiettivo.

 

Ma come mai Ecoped, già noto per le sue proposte di avanguardia nel campo della trasparenza delle filiere, ha sentito la necessità di adottare anche questo strumento?

Ce lo spiega il Direttore Giuliano Maddalena. “L’evoluzione della normativa e dei principi di rendicontazione delle informazioni sulla sostenibilità sta vivendo una fase di fervido sviluppo, a dimostrazione di come l’incremento della quantità e della qualità delle informazioni non finanziarie stia assumendo sempre più importanza per lo stimolo alla transizione a un’economia sostenibile e al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030. Il Consorzio Ecoped avendo tra i principi cardine della propria attività la trasparenza nei confronti di tutti i soggetti direttamente e indirettamente coinvolti non poteva rimanere estraneo a tale trend. In passato per Ecoped poteva infatti essere sufficiente dimostrare con i fatti la propria rigorosità, il rispetto dei principi etici e il contributo allo sviluppo dell’economia circolare, ma nel contesto attuale, pur non avendo obblighi formali in tal senso, abbiamo ritenuto necessario andare oltre redigendo il presente bilancio, che consente di raggruppare le informazioni rilevanti in relazione agli impatti e alle modalità operative del Consorzio in tema di sostenibilità”. “Soltanto in questo modo” sottolinea Maddalena “appare possibile raggiungere un livello di trasparenza utile a stimolare e raccogliere qualsiasi opportunità di partnership per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile”.

Safe – Hub Italiano dei Consorzi per le Economie Circolari