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Credito d’imposta su prodotti e imballaggi ecosostenibili, al via le istruzioni per l’applicazione e la fruizione del contributo

A Maggio è uscito in Gazzetta Ufficiale il decreto del MASE relativo al credito d'imposta su prodotti e imballaggi ecosostenibili. Pierpaolo Masciocchi ha realizzato una dettagliata sintesi dei punti principali del provvedimento.

Sulla Gazzetta Ufficiale 21 maggio 2024, n. 117 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica 2 aprile 2024, che stabilisce i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta per promuovere l’uso di prodotti e imballaggi ecosostenibili.

Il provvedimento rappresenta un passo significativo verso la promozione della sostenibilità ambientale in Italia, offrendo incentivi economici concreti alle imprese che scelgono di adottare pratiche ecosostenibili.

Le misure stabilite sono progettate per garantire che il credito d’imposta venga utilizzato correttamente e che i benefici ambientali previsti siano effettivamente realizzati.

In seguito, una sintesi dettagliata dei punti principali:

Obiettivi

Il decreto mira a incentivare l’uso di materiali riciclati e biodegradabili per gli imballaggi, riducendo l’impatto ambientale e i rifiuti non riciclabili. Questo è in linea con le normative europee e nazionali, promuovendo il riciclo delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dai processi produttivi e dalla gestione dei rifiuti solidi urbani.

 

Beneficiari

Tutte le imprese che operano in Italia e che soddisfano specifici requisiti possono beneficiare del credito d’imposta, purché:

  • Siano regolarmente iscritte e attive presso il registro delle imprese.
  • Abbiano acquistato prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata o biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002.

 

Spese Ammissibili

Sono ammesse al credito d’imposta le spese sostenute negli anni 2023 e 2024 per l’acquisto di:

  • Prodotti realizzati con materiali dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.
  • Imballaggi biodegradabili e compostabili (es. carta e cartone non trattati chimicamente, legno non impregnato).
  • Imballaggi derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro.

 

Credito d’Imposta

Il  credito  d’imposta  riconosciuto  è  pari  al  36%  delle  spese  sostenute  e  documentate,  con  un massimo annuale di 20.000 euro  per  ciascun  beneficiario e un  limite  complessivo  di 5 milioni  di euro per gli anni 2024 e 2025. Questo credito:

  • Non concorre alla formazione del reddito imponibile.
  • È utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
  • Non è cumulabile con altri aiuti di Stato per le stesse spese, ma può essere combinato con altre agevolazioni non configurate come aiuti di Stato.

 

Procedura di Accesso

Le imprese devono presentare una domanda telematica al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza  Energetica  entro  60  giorni  dall’attivazione  della  procedura  informatica.  La domanda deve includere:

  • Dati identificativi del richiedente e del rappresentante legale.
  • Ammontare complessivo delle spese sostenute e documentazione relativa.
  • Dichiarazioni sostitutive riguardanti il possesso dei requisiti necessari e la non fruizione di altre agevolazioni per le stesse spese.

 

Controlli e Revoche

Il Ministero effettuerà controlli a campione per verificare la veridicità delle dichiarazioni e la legittimità della fruizione del credito d’imposta. In caso di irregolarità, l’agevolazione sarà revocata e il credito d’imposta recuperato.

 

Requisiti tecnici e certificazioni richieste per i prodotti e gli imballaggi per l’accesso al credito d’imposta

L’Allegato 1 del Decreto Ministeriale del 2 aprile 2024 definisce i requisiti tecnici e le certificazioni necessarie per i prodotti e gli imballaggi affinché le imprese possano accedere al credito d’imposta previsto dal decreto. Di seguito i contenuti di principale rilievo.

Tra le tipologie di prodotti e imballaggi che possono beneficiare del credito d’imposta, sono presenti:

  • Prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica: Questi devono essere conformi alle normative vigenti e dimostrare un’effettiva sostenibilità ambientale.
  • Imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002: Questi includono:

    • Imballaggi in carta e cartone: Devono essere privi di trattamenti chimici non conformi e non accoppiati con materiali non biodegradabili.
    • Imballaggi in legno non impregnati: Devono provenire da fonti sostenibili e non essere trattati con sostanze chimiche nocive.
  • Imballaggi derivanti dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro: Questi devono rispettare specifiche norme di riciclaggio e certificazioni di sostenibilità.

Per essere ammissibili, i prodotti e imballaggi devono soddisfare i seguenti requisiti tecnici:

  • Conformità alla normativa UNI EN 13432:2002: Questa normativa stabilisce i criteri per la biodegradabilità e compostabilità degli imballaggi, garantendo che si decompongano senza lasciare residui nocivi.
  • Provenienza da materiali riciclati: I prodotti devono essere realizzati con una percentuale significativa di materiali provenienti dalla raccolta differenziata o da altri circuiti post- consumo.
  • Assenza di sostanze chimiche non conformi: Gli imballaggi in carta e cartone non devono essere trattati con inchiostri o altre sostanze chimiche che non siano normalmente utilizzate nell’impasto cartaceo.

L’allegato specifica inoltre le certificazioni che i prodotti e imballaggi devono possedere per essere considerati idonei. In particolare:

  • Certificazione di conformità alla UNI EN 13432:2002: Questa certificazione attesta che i prodotti e imballaggi sono biodegradabili e compostabili secondo gli standard europei.
  • Certificazioni ambientali riconosciute: Le imprese devono fornire certificazioni che attestino la provenienza dei materiali da processi di raccolta differenziata e il rispetto delle normative ambientali vigenti.

Le spese sostenute per l’acquisto dei prodotti e imballaggi devono essere accompagnate da specifiche attestazioni:

  • Attestazione di sostenimento delle spese: Deve essere rilasciata da un revisore legale o altro professionista qualificato, confermando che le spese sono state effettivamente sostenute e che i beni acquistati sono stati utilizzati nel ciclo produttivo dell’impresa.
  • Certificazione dei requisiti tecnici: Le imprese devono fornire prove documentali che i prodotti e imballaggi acquistati possiedono i requisiti tecnici e le certificazioni richieste.

Per garantire la trasparenza e la tracciabilità dei pagamenti, le spese devono essere documentate con fatture e pagamenti effettuati tramite conti correnti intestati al soggetto richiedente, consentendo la piena tracciabilità delle transazioni.

 

Dati e informazioni per la compilazione della domanda per l’accesso al credito d’imposta

L’Allegato 2 fornisce una guida completa per la compilazione della domanda di accesso al credito d’imposta, elencando dettagliatamente le informazioni e i documenti richiesti. Questo approccio assicura che tutte le domande siano presentate in modo uniforme e completo, facilitando il processo di valutazione e approvazione delle richieste di agevolazione.

di Pierpaolo Masciocchi | Sole24ore Professionale