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Climatizzatori che riciclano climatizzatori? Ora si può

Francesco Saccone di Olimpia Splendid e Marco Ferracin di SAFE raccontano gli sviluppi di un importante innovazione in merito al riciclo della plastica post-consumo. Il primo prototipo del nuovo prodotto è stato presentato a ottobre a FUTURA Expo.

Riciclare la plastica post-consumo non è facile, soprattutto se deriva da beni durevoli e non da imballaggi.

“Da tempo cercavamo di inserire nelle nostre linee di produzione input di plastica riciclata”

racconta Francesco Saccone, responsabile Ricerca & Sviluppo di Olimpia Splendid – produttore italiano di tecnologie per climatizzare, riscaldare e trattare l’aria.

“Nel particolare stavamo cercando ABS, un polimero termoplastico che ha delle specifiche qualità di resistenza meccanica, per utilizzarlo nel supporto interno dei nostri condizionatori. Ma nessun fornitore di materie secondarie plastiche riusciva a garantire nei propri granulati la presenza di questo polimero. Trattandosi di una componente delicata, sulla quale si poggiano il compressore e i circuiti, non potevamo permetterci difetti o malfunzionamenti dovuti al tipo di materiale. In sostanza avevamo bisogno di un ABS puro, che avesse caratteristiche meccaniche del tutto simili a quelle della plastica vergine.

La soluzione al problema è arrivata da SAFE, l’ente che organizza le filiere del recupero per conto dei Consorzi di produttori Ecoped e Ridomus, dei quali facciamo parte fin dalla fondazione. SAFE ci ha messo in contatto con Stena Recycling che, caso più unico che raro, è in grado di offrire ABS puro derivante da plastica riciclata post-consumo.

A giugno 2023 abbiamo ricevuto i primi stock di prova nel nostro impianto di Cellatica, vicino Brescia, e ci siamo immersi nelle fasi di testing e collaudo. Contro ogni aspettativa siamo riusciti quasi immediatamente a creare i primi prototipi. Lo stampatore quasi non credeva ai propri occhi: l’ABS riciclato aveva una fluidità del tutto simile al prodotto vergine. Quando la plastica è riciclata è normale che si facciano diversi assestamenti prima di poter procedere alla produzione; in questo caso invece tutto è andato liscio al primo colpo, senza nessun intoppo.

I test relativi a velocità di montaggio e resistenza meccanica sono andati bene e già a ottobre siamo stati in grado di esporre alla FUTURA EXPO, nello stand di SAFE, il nostro primo climatizzatore dotato di plastiche interamente riciclate”.

Marco Ferracin di SAFE sta assistendo Olimpia-Splendid in tutte le fasi di questo processo di sviluppo (che rappresenta la messa a terra di uno dei tanti progetti di economia circolare di Oltre il Green).

“L’ABS secondario che Olimpia Splendid sta inserendo nelle proprie linee di produzione è frutto di tecnologie di separazione avanzate. Il polimero è ottenuto da RAEE dai quali, dopo il normale trattamento di selezione, sono stati estratte le componenti plastiche. Queste ultime vengono trasportate in un altro impianto dove vengono triturate per ottenere una pezzatura omogenea; dopodiché, grazie a vasche gravimetriche e specifici sistemidi lettura ottica, Stena riesce a identificare e separare i singoli polimeri riuscendo, tra le altre cose, ad eliminare dal processo le plastiche contenenti sostanze tossiche o pericolose messe al bando dal regolamento europeo REACH. Finalmente, grazie a queste tecnologie, è possibile ricavare un climatizzatore nuovo dai materiali di un climatizzatore fuori uso. Per verificare la serietà del processo abbiamo coinvolto nel partenariato anche il Politecnico di Milano, che monitorerà la produzione mediante analisi chimiche finalizzate a verificare le caratteristiche dei polimeri postconsumo ed omogeneità dei lotti.”

Ora la grande sfida

riferisce Saccone

è estendere l’utilizzo della plastica riciclata ad altre componenti del prodotto, cercando di avvicinarci poco a poco a un obiettivo del 100%. In questo momento stiamo valutando la questione estetica. Olimpia Splendid è presente da sessant’anni sul mercato e la sua clientela ha sviluppato aspettative specifiche sull’immagine del prodotto. E purtroppo la plastica riciclata, per quanto possano essere puri i suoi polimeri, non riesce a garantire una totale omogeneità di colore. Ci stiamo lavorando”.

Safe – Hub Italiano dei Consorzi per l’Economia Circolare