Aggiornamenti normativi: breaking news
Procedura di infrazione UE contro l'Italia per il recepimento incompleto della direttiva sulla plastica monouso. CONAI stima il tasso di riciclo degli imballaggi in calo al 75% nel 2026. A2A sperimenta a Stradella il primo impianto di illuminazione pubblica realizzato con plastica riciclata post-consumo. Il MUD 2026, con il nuovo format imposto dal dpcm 30/01/2026, va presentato entro il 3 luglio.
Plastica: infrazione Ue contro Italia per trasposizione norme “monouso”
La Commissione Ue ha inviato all’Italia un “parere motivato” per non aver trasposto pienamente e correttamente nella legislazione nazionale la direttiva sulla plastica monouso mira a prevenire e ridurre l’impatto di determinati prodotti di plastica sull’ambiente e sulla salute umana. Le principali questioni riguardano: l’introduzione di una soglia minima per la definizione di “plastica”, l’esenzione dei prodotti in plastica biodegradabile da determinate disposizioni e la limitazione della responsabilità dei produttori per la copertura dei costi di raccolta dei rifiuti. Tale restrizione dell’ambito di applicazione rischia di compromettere l’approccio preventivo della normativa. L’Italia ha due mesi di tempo per rispondere e prendere le misure necessarie. In caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
CONAI: riciclo degli imballaggi atteso in calo al 75% nel 2026
Tre imballaggi su quattro saranno riciclati quest’anno, per quasi 11 milioni di tonnellate. Un dato positivo quello stimato da CONAI in occasione della Giornata mondiale del riciclo, che si celebra ogni anno il 18 marzo, ma che si ferma al 75%, in lieve flessione, quindi, rispetto all’ultimo dato consolidato (2024) pari al 76,7%. A pesare le difficoltà in alcune filiere, nonostante un aumento costante dei volumi delle raccolte differenziate superiore a quello dell’immesso al consumo di imballaggi, che si stima supererà abbondantemente i 14 milioni di tonnellate nel 2026. “Stime che, quest’anno, obbligano a una grande prudenza. La dinamica che osserviamo nei tassi di riciclo è influenzata da fattori di contesto, oltre che di natura statistica”, il timore che non nasconde il presidente di CONAI Ignazio Capuano.
Per la carta, ad esempio, incide l’aumento di impurità nei flussi di raccolta, così come la diminuzione della domanda interna accompagnata da una crescita dell’export. Anche per le plastiche tradizionali il rallentamento è legato ai crescenti quantitativi di rifiuti di imballaggio selezionati ma non ritirati dal mercato, un dato che rischia di incidere sulla contabilizzazione dei flussi di riciclo effettivo. In questo contesto di incertezza legato anche alla situazione geopolitica, per l’anno iniziato da poco si prevede che sempre più imballaggi a fine vita saranno affidati dai Comuni al sistema rappresentato da CONAI e dai Consorzi di filiera: più di 5 milioni e mezzo di tonnellate, in crescita rispetto ai 4 milioni e 740.000 del 2024. Ma una quota crescente potrebbe non rientrare nelle filiere di riciclo.
A2A: sperimenta primo impianto illuminazione pubblica con plastica riciclata
Trasformare i rifiuti in infrastrutture, la raccolta differenziata in valore concreto, l’economia circolare in un servizio urbano misurabile. È questo l’obiettivo del progetto pilota avviato da A2A a Stradella, in provincia di Pavia, dove prende forma una sperimentazione innovativa di illuminazione pubblica realizzata con plastica riciclata post-consumo. Il progetto, promosso da A2A Illuminazione Pubblica con il supporto di A2A Ambiente in collaborazione con il Comune di Stradella e con i partner industriali Niteko Illuminazione, Corepla – il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, e Breplast – Gruppo Montello, prevede l’installazione di 21 lanterne urbane realizzate in polietilene post-consumo proveniente dalla raccolta differenziata locale. La sperimentazione consentirà di monitorare per 12 mesi le prestazioni dell’impianto in termini di consumi energetici, durabilità dei materiali, qualità della luce, sostenibilità ambientale e riciclabilità, con l’obiettivo di valutare l’applicabilità del modello su scala più ampia. Le lanterne installate sono realizzate con una percentuale di plastica riciclata superiore al 50%, certificata Psv, e integrano tecnologia Led ad alta efficienza e il sistema autopulente brevettato Rotoskin, che contribuisce a ridurre la manutenzione e a mantenere elevate prestazioni nel tempo.
Mud 2026, dichiarazione ambientale entro il 3 luglio
Scade venerdì 3 luglio 2026 il termine entro il quale inviare il Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) alle Camere di Commercio, al fine di dichiarare i rifiuti prodotti e gestiti nel corso del 2025, ma con il format oggetto del Dpcm 30 gennaio 2026 (Gazzetta ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026) che sostituisce “integralmente” quello di cui al precedente Dpcm 29 gennaio 2025. Anche quest’anno il Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) si presenta con un format nuovo e la consegna alle Ccia va fatta entro il prossimo 3 luglio e non entro il canonico 30 aprile, come previsto dalla legge 70/1994. Infatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026 è stato pubblicato il Dpcm 30 gennaio 2026 sostitutivo del modello di cui al Dpcm 29 gennaio 2025, usato lo scorso anno. La scadenza iniziale si sposta a luglio.






