RENTRI, altro stop: formulario digitale rinviato al 15 settembre
Rentri, resta il formulario cartaceo e stop alle sanzioni fino al 15 settembre 2026. Poiché il formulario può essere emesso dal produttore e, su sua richiesta, dal trasportatore, fino a metà settembre si profila un regime di «doppio binario». Leggi l’aggiornamento della giurista Paola Ficco.
di Paola Ficco
Rentri, resta il formulario cartaceo e stop alle sanzioni fino al 15 settembre 2026. Si avvicina a grandi passi la formalizzazione definitiva della proroga al 15 settembre 2026 per l’entrata in vigore del formulario digitale per il viaggio dei rifiuti (xFir, si veda Il Sole 24 Ore dell’11 febbraio). Tra i primi emendamenti approvati al Dl Milleproroghe (Dl 200/2025) e le modifiche al suo articolo 13 arriva lo slittamento per l’avvio dei nuovi obblighi relativi al formulario. Il 15 settembre 2026 segna anche la proroga dell’entrata in vigore delle sanzioni per la trasmissione dei dati del formulario. Il testo deve essere votato in Aula il 19 febbraio e poi andare al Senato, dove si attende un rapido passaggio senza modifiche perché dovrà andare in gazzetta Ufficiale entro il 1° marzo, pena decadenza.
Cosa succede con la modifica nel dl mille proroghe
Sulle proroghe, il 16 febbraio le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati hanno approvato l’uso, dal 13 febbraio 2026 e fino al 15 settembre 2026, del formulario cartaceo in alternativa al digitale e il differimento dell’entrata in vigore delle sanzioni amministrative per la mancata o incompleta trasmissione dei dati del formulario.
In pratica, fino al prossimo 15 settembre, «il formulario dei rifiuti può continuare a essere emesso in formato cartaceo» in alternativa al digitale. Quindi, poiché il formulario può essere emesso dal produttore e, su sua richiesta, dal trasportatore, fino a metà settembre si profila un regime di «doppio binario». La proroga è salvifica poiché l’impianto generale del Rentri non rendeva affatto semplice capire gli obbligati al digitale o alla carta, al pari della gestione dell’xFir con l’App Rentri Fir digitale. Questi mesi serviranno alle imprese ma anche al Rentri per rendere l’xFir più accessibile.
Le novità anche per il regime sanzionatorio
L’emendamento approvato al Decreto Milleproroghe, con l’inserimento del comma 10-bis all’articolo 258 del Dlgs 152/2006 incide anche sul regime sanzionatorio del formulario; infatti, il 15 settembre 2026 diventa anche la data a decorrere dalla quale entrano in vigore le sanzioni amministrative per l’omessa o incompleta trasmissione al Rentri dei dati richiesti con i tempi e i modi previsti. Le sanzioni sono previste dall’articolo 258, comma 10 del Dlgs 152/2006 e non sono lievi: tra i 500 e i 2mila euro per i rifiuti non pericolosi e tra i 1.000 e i 3mila euro per i pericolosi.
L’avviso di mancato funzionamento
È ragionevole ritenere che le proroghe in corso possano essere lette in combinato disposto con l’avviso di mancato funzionamento dell’xFir pubblicato sul sito del Rentri e dell’Albo nazionale gestori ambientali il 13 febbraio: la data di partenza del formulario digitale. Un «incidente di servizio».
L’avviso ha certificato la «mancanza di disponibilità dei servizi Rentri» dalle 9 di quel giorno. Quindi, si sono applicate le modalità di emergenza previste dall’allegato 1 al Dd 319/2025 e dall’allegato 1 al Dd 25/2026.
La situazione al 18 febbraio per il Rentri
Il 16 febbraio, sui medesimi siti, si è letto che l’«incidente» è stato parzialmente chiuso; quindi, il Rentri ha ripreso a funzionare dalle 00.00 del 18 febbraio ma solo per iscrizione e versamento del contributo; vidimazione digitale di Fir e registri di carico e scarico; tenuta di questi registri e trasmissione al Rentri dei dati riferiti alle operazioni annotate.
Per il formulario resta la carta
Per il formulario, invece, «sino a nuovo avviso», si procede con la carta e le modalità di sicurezza previste dall’Allegato 1 al Dd 25/2026. Fino ad allora, l’avviso del 16 febbraio sottolinea che la gestione dell’xFir «è comunque da considerarsi un’opzione vigente ai fini di legge». In altri termini, la mancata funzionalità del sistema per l’xFir non significa che vi sia un ritorno al formulario di carta che resta solo in caso di emergenza e per le categorie residuali dei soggetti non obbligati all’iscrizione al Rentri.






