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Regolamento F-Gas, approvato in via definitiva il bando entro il 2050 degli HFC

Approvato dal Parlamento Ue il bando integrale degli idrofluorocarburi entro il 2050, con graduale riduzione delle emissioni e divieto di immissione nel mercato dell’Ue di prodotti contenenti gas fluorurati. Il phase out è iniziato.

Parlamento Ue

La Adunanza Plenaria del Parlamento Europeo, nella seduta del 16 gennaio 2023, con 457 voti favorevoli, 92 contrari e 32 astensioni, ha approvato in via definitiva il testo del cd «Regolamento F-Gas», Regolamento sui gas fluorurati a effetto serra che modifica la Direttiva Ue/2019/1937 e abroga il Regolamento Ue/517/2014, prevede una ulteriore restrizione del gas fluorurati e delle altre sostanze che danneggiano lo strato di ozono nell’atmosfera in vista del raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi sul riscaldamento globale, attraverso una graduale traiettoria di riduzione della quota di consumo, fino alla eliminazione entro il 2050, degli idrofluorocarburi («hydrofluorocarbons» – HFC) e la diminuzione fino al minimo del 15% in tonnellate di CO2 equivalenti dei diritti di produzione di HFC assegnati dalla Commissione a partire dal 2036.

 

Regolamento F-Gas

Il nuovo Regolamento F-Gas, in attesa della definitiva approvazione formale da parte del Consiglio e della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede norme rigorose che stabiliscono il divieto di immissione nel mercato europeo di prodotti contenenti gas fluorurati, stabilendo il calendario della progressiva eliminazione di tali sostanze nei prodotti come frigoriferi, refrigeratori, schiume e aerosol, nonché per alcune pompe di calore e condizionatori oltre a prodotti che usano diversi gas fluorurati potenzialmente impattanti sul riscaldamento globale.

Le nuove disposizioni prevedono, in particolare, l’applicazione del regime di responsabilità estesa del produttore per i gas fluorurati contenuti nei prodotti e nelle apparecchiature che rientrano nelle categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche a partire dal 1° gennaio 2028.

 

Strato di ozono

Nella stessa seduta, con 538 voti favorevoli, 8 contrari e 13 astensioni, la Plenaria ha anche approvato il testo dell’Accordo parziale, raggiunto il 13 giugno 2023 tra Parlamento Ue e Consiglio Europe, sulle misure per ridurre le emissioni di sostanze che danneggiano lo strato di ozono (ODS), attraverso il divieto di produzione, vendita, uso, importazione e esportazione di tali sostanze, ad eccezione dell’uso come materia prima o agenti di processo in determinati settori industriali, come la farmaceutica e la chimica o nell’antincendio.

Il testo votato, che dovrà anch’esso essere definitivamente adottato formalmente dal Consiglio Ue, prevede l’introduzione di appositi requisiti di recupero, riciclaggio e rigenerazione per una sostenibile gestione degli ODS nei materiali da costruzione durante le ristrutturazioni, essendo in particolare presenti nelle schiume isolanti, anche assicurando adeguati programmi di formazione dei lavoratori del settore, oltre a prevedere l’estensione alle sostanze ozono lesive delle norme dell’Unione Europea sulla prevenzione del rilascio involontario, la riparazione delle perdite, il recupero, il riciclaggio e la distruzione.

Mauro Calabrese | Sole24ore Professionale