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Plastica monouso , via al finanziamento per la riconversione delle imprese

In via di apertura lo sportello per il bando di finanziamento alle imprese produttrici di prodotti in plastica monouso che modificheranno i loro cicli produttivi e riprogetteranno componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi. Ce ne parla Mauro Calabrese.

In via di apertura lo sportello per il bando di finanziamento alle imprese produttrici di prodotti in plastica monouso per la modifica dei loro cicli produttivi e la riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi.

Decreto Mase

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), ha comunicato l’8 ottobre 2024 la pubblicazione del «Bando riconversione dei cicli produttivi della plastica monouso», con l’approvazione del Decreto Direttoriale 27 settembre 2024, n, 84, che ha stabilito le modalità e i criteri per l’attribuzione del contributo alle imprese produttrici di prodotti in plastica monouso e finalizzato alla riconversione industriale verso produzioni alternative, fissando l’apertura dei termini per la presentazione delle istanze, mediante posta elettronica certificata, dalla ore 12 del 21 ottobre fino alla stessa ora del 20 dicembre 2024.

Riconversione industriale

La misura è definita dal Decreto ministeriale 22 dicembre 2023, n. 439, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 2024, recante «Criteri e modalità di applicazione e di fruizione di un contributo riconosciuto alle imprese al fine di sostenere e incentivare le imprese produttrici di prodotti alternativi a quelli in plastica monouso», previsto dal Dlgs n. 196 del 2021 di attuazione della Direttiva Ue/2019/904, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, come finalizzata alla riconversione industriale delle aziende che intendono procedere alla modifica dei propri cicli produttivi e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi.

Plastica monouso

Il contributo, a fondo perduto, fino al un massimo di 300 mila euro per ogni impresa e nei limiti delle risorse stanziate per il 2024 pari a 10 milioni di euro, è destinato alle aziende produttrici di tazze o bicchieri per bevande, compresi tappi e coperchi o degli altri contenitori per alimenti, come recipienti, scatole con o senza coperchio, usati per alimenti che siano destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto, generalmente consumati direttamente dal recipiente ovvero pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, ad eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti.

Spese ammissibili

L’agevolazione è finalizzata a sostenere le spese, fino a un massimo del 40% del costo sostenuto, per i servizi di progettazione finalizzati alla modifica del ciclo produttivo e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo verso la produzione di prodotti riutilizzabili o alternativi ai prodotti in plastica monouso, nonché per le spese relative all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e componenti, e dei programmi informatici e delle licenze correlati al loro utilizzo, nel limite dell’80% del costo sostenuto dall’impresa richiedente, in relazione a progetti di riconversione successivi al 20 maggio 2024.

di Mauro Calabrese | Sole24ore Professionale