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Il nuovo registro sui rifiuti dialoga con i gestionali

La nota giurista ambientale Paola Ficco riassume in un breve articolo le caratteristiche salienti del RENTRI, mettendo in chiarezza quali sono gli obblighi e le prescrizioni ed evidenziando le scadenze a partire dalle quali i nuovi strumenti dovranno essere applicati.

La tracciabilità informatica dei rifiuti di cui al sistema Rentri (Registro elettronico nazionale tracciabilità rifiuti), disciplinato dal Dm 59/2023, muove un importante passo verso la attuazione e fruibilità da parte delle imprese del non semplice sistema. È stato, infatti, pubblicato sul sito del ministero dell’Ambiente il decreto direttoriale 6 novembre 2023 n. 143 che definisce le modalità operative previste dal Dm 59/2023, fondanti per il sistema e che riguardano: trasmissione dei dati al Registro e suo funzionamento: istruzioni per l’accesso e l’iscrizione delle imprese; requisiti informatici per garantirne l’interoperabilità con i sistemi adottati dagli operatori; modalità di funzionamento degli strumenti di supporto e dei servizi messi a disposizione degli operatori per l’assolvimento dei seguenti adempimenti in ordine ai servizi di supporto alla transizione digitale di cui all’articolo 20 del Dm 59/2023. In 40 pagine e 18 capitoli, il ministero fornisce una guida agli operatori interessati e consente loro di fornire gli ulteriori dati richiesti, rispetto a quelli derivanti dall’interconnessione con l’Albo gestori ambientali, con il Catasto rifiuti e con il Registro del recupero (Recer). Il servizio è disponibile mediante la piattaforma telematica Rentri (www.rentri.gov.it) nell’ambito della procedura di iscrizione. Alla piattaforma si accede con strumenti digitali di identificazione. Il servizio consente al sistema di acquisire, mediante la interoperabilità con l’Albo gestori ambientali, le informazioni sulle autorizzazioni al trasporto, all’intermediazione senza detenzione (compresi data, numero e categorie di iscrizione.

Si aggiungono le fondamentali informazioni sulle autorizzazioni, anche agevolate. Ove per la stessa operazione di smaltimento/recupero di rifiuti le imprese siano in possesso di più autorizzazioni occorre selezionare la data di rilascio della più recente. Del pari, per la procedura semplificata va selezionata la data di presentazione della comunicazione più recente. L’aggiornamento dei dati derivanti dalla interconnessione telematica con archivi diversi, ove necessario, potrà essere effettuato dopo l’iscrizione al Rentri.

 

Le associazioni di imprese rappresentative a livello nazionale o società di servizi di loro diretta emanazione nonché i gestori del servizio di raccolta e dei circuiti organizzati di raccolta si iscrivono alla sezione speciale del Rentri e gestire le deleghe, conferite dai produttori iniziali di rifiuti, al fine di trasmettere dati nei tempi e nei modi previsti dal Dm 59/2023. La verifica preliminare del soggetto è effettuato dalle sezioni regionali dell’Albo gestori ambientali, tramite la Camera di commercio. L’esito positivo di tale verifica consente all’associazione imprenditoriale o alla sua società di servizi di operare.

La piattaforma Rentri consente di scaricare la copia del format di registro cronologico di carico e scarico conforme all’allegato I al Dm 59/2023. La piattaforma, previa registrazione, consente anche all’operatore che si avvale di sistemi gestionali con essa interoperabili e che produce il formulario cartaceo (conforme al modello di cui all’allegato II al Dm 59/2023) di accedere con il proprio sistema gestionale al servizio per la vidimazione digitale (Vi.Vi.Fir). Può anche essere creato un “blocco virtuale” di formulari, al quale saranno associati quelli prodotti successivamente dall’impresa. Il blocco che origina la numerazione dei formulari può essere unico a livello di operatore oppure possono aversi più blocchi di formulari distinti per ogni unità locale. Il sistema consente di emettere l’identificativo univoco del formulario. 

Si ricorda che i modelli di registro cronologico di carico e scarico e di formulario sono applicabili, a prescindere dall’obbligo di iscrizione al Rentri, a partire dal 13 febbraio 2025. Invece, per gli operatori obbligati a iscriversi al Rentri, il  formulario è  emesso e gestito in modalità digitale a decorrere dal 13 febbraio 2026.

di Paola Ficco | Sole24ore Professionale