Il gigante che si occupava anche di rifiuti
Un omaggio a Papa Francesco firmato da Giuliano Maddalena, Direttore di SAFE-Hub delle Economie Circolari. Francesco “non esitava a relazionarsi con i più umili, e a portare la Dottrina della Chiesa in tutti gli ambiti della vita umana. Compresa la gestione dei rifiuti “. Leggi l’editoriale completo.
di Giuliano Maddalena, Direttore di SAFE-Hub delle Economie Circolari
«Laudato sì, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato sì, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».
Così inizia la Lettera Enciclica Laudato sì, presentata nel 2015 da Papa Francesco. Un gigante spirituale e politico che, per dodici anni, è stato la massima guida morale dell’occidente (e non solo), e la cui influenza durerà ancora per molto tempo. Un gigante che non esitava a relazionarsi con i più umili, e a portare la Dottrina della Chiesa in tutti gli ambiti della vita umana. Compresa la gestione dei rifiuti.
“Si producono centinaia di milioni di tonnellate di rifiuti l’anno, molti dei quali non biodegradabili: rifiuti domestici e commerciali, detriti di demolizioni, rifiuti clinici, elettronici o industriali, rifiuti altamente tossici e radioattivi. La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia”, ha rimarcato Francesco nella sua più famosa Enciclica. “Non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l’efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare. Affrontare tale questione sarebbe un modo di contrastare la cultura dello scarto che finisce per danneggiare il pianeta intero, ma osserviamo che i progressi in questa direzione sono ancora molto scarsi”.
Una riflessione molto concreta che indica con chiarezza la strada maestra per superare il problema: l’Economia Circolare. Una strada benedetta percorsa da tutti coloro che, a testa bassa, si dedicano quotidianamente a promuovere, organizzare e gestire le nuove filiere circolari, del riutilizzo, del riciclo, del recupero e della simbiosi industriale. Sapere che il proprio lavoro è utile è un raro privilegio del cuore, ed è dal fondo del mio cuore, e a nome di tutto lo staff di SAFE, che saluto Francesco: il Gigante che si occupava anche di rifiuti.






