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Etichettatura AEE con batterie incorporate: risposta ad interpello

Il MASE è intervenuto in risposta ad un’istanza di interpello per chiarire quale debba essere l’etichetta da apporre nel caso delle apparecchiature elettriche ed elettroniche che contengono batterie che non sono sostituibili/amovibili da parte dell’utilizzatore finale.

Il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica è intervenuto, in risposta ad un’istanza di interpello (Interpello 15 febbraio 2024, Prot. 28820), per chiarire quale debba essere l’etichetta da apporre nel caso delle apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti batterie non sostituibili/amovibili da parte dell’utilizzatore finale.

Il tema è di particolare interesse perché, nel caso di specie, il “fine vita” dell’AEE e della batteria in essa incorporata coincidono, e quindi è dubbio se sia sufficiente l’etichetta di cui all’allegato IX del D.Lgs 49/2014 sui RAEE o se, invece, sia necessario aggiungere anche il simbolo per la raccolta differenziata di cui all’allegato IV del D.Lgs. n. 188/2008 sulle batterie e relativi rifiuti.

Il Ministero nella sua risposta ha evidenziato che sull’apparecchio elettronico con batteria inamovibile vada messa sia l’etichetta sullo smaltimento a fine vita prevista dalla normativa pile sia quella prevista dalla normativa sui RAEE.

A motivare questa lettura interpretativa, il Ministero ha richiamato la normativa pertinente, sottolineando che l’obbligo di etichettatura “informativa” per la gestione a fine vita delle pile è disciplinato dal D.Lgs 188/2008 (articolo 23) mentre quello per le apparecchiature elettroniche dall’articolo 28 del D.Lgs 49/2014 (contenitore di spazzatura su ruote barrato con banda orizzontale nera sottostante).

Pertanto, secondo il Ministero, il produttore, nel caso di specie, sarà tenuto ad applicare entrambe le etichette, o direttamente sul prodotto (apparecchio elettronico o pila) oppure, se del caso, sull’imballaggio.

di Pierpaolo Masciocchi | Sole24ore Professionale