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Ecodesign, primo via libera al testo definitivo del Regolamento quadro

La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha approvato il testo del nuovo regolamento Ecodesign, che include la definizione dei requisiti e le specifiche per la ecocompatibilità dei prodotti sostenibili, elementi vincolanti per la loro progettazione e importante misure aggiuntive come il passaporto digitale e l’obbligo di recuperare l’invenduto.

Approvato dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo il testo del Regolamento per la definizione dei requisiti e le specifiche per la ecocompatibilità dei prodotti sostenibili, che sarà votato in via definitiva dall’Adunanza Plenaria il prossimo mese di febbraio.

 

Commissione Envi

Con un voto a larga maggioranza la Commissione Ambiente Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare (Envi) del Parlamento Europeo, nella seduta dell’11 gennaio 2024, ha approvato in prima lettura la bozza di Regolamento che prevede la «Istituzione di un quadro per l’elaborazione delle specifiche di progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili e abrogazione della Direttiva 2009/125/CE», voto che giunge dopo il via libera del Consiglio e del Parlamento Ue del 22 dicembre 2023 su testo che passa ora alla Adunanza Plenaria del mese di febbraio per l’approvazione definitiva.

 

Quadro Ecodesign

La bozza di regolamentazione proposta dalla Commissione prevede la creazione di un quadro armonizzato per definizione, attraverso successivi atti di esecuzione, dei requisiti minimi per la progettazione e la fabbricazione ecocompatibile di prodotti o gruppi di prodotti specifici sostenibili, superando il contenuto limitato della vigente Direttiva quadro sulla progettazione ecocompatibile, che riguarda esclusivamente prodotti legati all’energia, fissando specifiche di prestazione e obblighi informativi per i consumatori e utenti, contribuendo anche al raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici della Ue.

La Commissione, con propri atti delegati, provvederà a stabilire le specifiche di progettazione ecocompatibile di singole categorie o gruppo di prodotti, come ad esempio il settore dei prodotti tessili, dei mobili, la siderurgia, gli pneumatici, ma anche prodotti chimici e vernici, per il miglioramento della sostenibilità ambientale, non solo in termini di consumo di energia e risorse, ma anche contro le pratiche di «obsolescenza programmata» per una maggiore durabilità, affidabilità, nonché facilità di riutilizzo, manutenzione, riparazione e riciclo, cui i Paesi Membri, le Pubbliche Amministrazioni e le imprese dovranno adeguarsi entro 18 mesi dall’entrata in vigore, salva la possibilità per l’Esecutivo europeo di stabilire scadenze differenziate per le varie tipologie di prodotti.

 

Passaporto europeo

Tra le principali misure previste dal Regolamento, le istituzioni europee hanno condiviso la creazione di un vero e proprio «passaporto digitale del prodotto», con tutte le informazioni sulla sostenibilità ambientale utili per imprese e consumatori racchiuse in una apposita etichetta digitale o «Qr Code», così da semplificare la circolazione all’interno del Mercato Unico europeo incentivando scelte di consumo consapevoli e informate, migliorando anche la fase dei controlli, accanto a puntuali disposizioni sulla trasparenza e sul divieto di distruzione dei prodotti invenduti, in particolare per l’abbigliamento e le calzature, con possibilità per la Commissione di estendere tale divieto ad altre categorie di prodotti.

 

Appalti verdi

La Commissione potrà prevedere anche l’introduzione di sanzioni per il mancato adeguamento ai requisiti e adottare atti delegati che per la definizione di requisiti di progettazione ecocompatibile per gli appalti pubblici, comprese specifiche tecniche obbligatorie e criteri di selezione a favore dei prodotti sostenibili, nonché la possibilità per gli Stati Membri di incentivare le scelte sostenibili dei consumatori prevedendo appositi meccanismi premiali come degli «eco-voucher» o una tassazione ecologica.

di Mauro Calabrese | Sole24ore Professionale