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Bollettino del consumatore AEE consapevole

Tu sei un consumatore di Apparecchi Elettrici ed Elettronici (AEE): su questo non c’è alcun dubbio. Che tu sia un alunno della scuola secondaria, un macellaio, un impiegato delle poste o un ingegnere poco cambia: sicuramente, a un qualche livello, sei un consumatore di AEE. Ti proponiamo 5 minuti di lettura al mese sull’argomento, ottenendo, da ogni singola lettura, un’informazione chiave e il suggerimento di un’azione concreta grazie alla quale potrai aumentare il tuo potere.

Tu sei un consumatore di Apparecchi Elettrici ed Elettronici (AEE): su questo non c’è alcun dubbio. Che tu sia un alunno della scuola secondaria, un macellaio, un impiegato delle poste, un ingegnere, un operaio, un letterato, un pensionato o un industriale, poco cambia: sicuramente, a un qualche livello, sei un consumatore di AEE.

A meno che tu non sia un addetto o studioso di questo specifico settore, è probabile che le informazioni a tua disposizione sugli AEE siano generaliste: leggi il manuale delle istruzioni quando acquisti l’apparecchio, conferisci i tuoi rifiuti elettrici/elettronici (RAEE) nei canali autorizzati dalla legge, e ogni tanto presti (velocemente) attenzione a notizie che parlano degli impatti ecologici di questo tipo di rifiuti, o di altri fatti settoriali che i media reputano di pubblico interesse. Tuttavia, per esercitare appieno il tuo potere di consumatore (e cittadino) questo livello di informazione non è sufficiente.

D’altronde, potresti pensare, mica è possibile diventare esperti di ogni singola filiera produttiva e ogni singola frazione di rifiuto! No, effettivamente non è possibile. Il Bollettino che stai leggendo è una proposta realistica di mediazione: 5 minuti di lettura al mese sull’argomento AEE, ottenendo, da ogni singola lettura, un’informazione chiave e il suggerimento di un’azione concreta grazie alla quale potrai aumentare il tuo potere.

Potere di fare cosa? Di esercitare i tuoi diritti di cittadino e di consumatore, di premiare le filiere di AEE o RAEE che più ti convengono e, perché no, anche potere di salvare il pianeta per mezzo di un piccolo gesto che, sommato ad altri piccoli gesti, può fare veramente la differenza.

Cominciamo con un primo tema. Nel 2024 l’Europa ha avviato un procedimento di infrazione contro l’Italia a causa delle sue scarse performance nel recupero dei RAEE. Le ragioni di questa carenza sono complesse, e ne parleremo meglio nei prossimi bollettini. Nel frattempo, ti interesserà sapere che tra le misure correttive applicate dall’Italia ci sono specifici provvedimenti mirati a rendere effettivo il diritto dei consumatori di conferire i propri RAEE presso i punti vendita retail di AEE, secondo le modalità “uno contro uno” e “uno contro zero” stabilite dalla legge. Un’opzione che per molti consumatori/cittadini potrebbe essere più comoda che recarsi fino al centro di raccolta comunale. Ma purtroppo, fino a oggi, i punti vendita che hanno garantito questo diritto sono stati meno del 10%.

La situazione però sta cambiando: in virtù dei nuovi provvedimenti legislativi, così come degli accordi di programma stipulati tra le associazioni di distributori e il Centro di Coordinamento RAEE, si prevede che tutti i negozi, o quasi tutti, si adeguino molto presto ai loro doveri di ritiro. Infatti, grazie alle semplificazioni burocratiche ed operative che sono state introdotte, per i negozi aderire alla norma è diventato più facile; e inoltre chi non lo fa è soggetto a salate sanzioni pecuniarie.

INFORMAZIONE CHIAVE

Il tuo diritto di conferire i RAEE presso i punti vendita è sancito dai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 11 del Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49.

Art. 11 -Ritiro di AEE secondo i sistemi ‘ uno contro uno ‘ e ‘ uno contro zero ‘

  1. I distributori assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell’apparecchiatura usata di tipo equivalente. Contestualmente al ritiro dell’apparecchiatura usata, i distributori possono effettuare il ritiro presso il domicilio dell’acquirente di RAEE provenienti dai nuclei domestici a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente.

(…)

  1. I distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio di almeno 400 metri quadrati assicurano il ritiro dei RAEE di piccolissime dimensioni provenienti dai nuclei domestici a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente. L’attività di ritiro gratuito ai sensi del primo periodo può essere effettuata, su base volontaria, anche per singole tipologie di RAEE, dai distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio inferiore a 400 metri quadrati e dai distributori che effettuano vendite mediante tecniche di comunicazione a distanza.

  2. I distributori, ivi compresi, nei casi di cui al comma 1, coloro che effettuano televendite e vendite elettroniche, hanno l’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili oppure mediante apposite comunicazioni nel proprio sito internet. Nel caso di cui al comma 2, i distributori sono altresì tenuti a informare i consumatori dell’assenza dell’obbligo di acquistare altra o analoga merce ai sensi del medesimo comma.

INVITO ALL’AZIONE

Hai letto bene i tuoi diritti di legge? Ti invitiamo a prendere familiarità con questa modalità di conferimento facendo una cosa semplice: togli dal cassetto il fon, il cellulare o il giocattolo elettronico che non usi più, e la prossima volta che vai a fare spese in un centro commerciale portalo a un grande punto vendita di AEE e consegnalo gratuitamente nell’apposita area di deposito. Se non riesci a individuarla rapidamente, chiedi a un commesso di indicartela e fagli presente che la segnalazione è carente. Se ti viene detto che il ritiro avviene solo a fronte dell’acquisto di un altro prodotto, fagli presente che per legge hai il diritto di conferire in modo gratuito. Se ti viene detto che il negozio non ritira i piccoli RAEE, fagli presente che sta violando la legge, e se hai spirito attivista, quando torni a casa, manda un’email al negozio, all’attenzione del direttore, facendogli presente che sta violando le prescrizioni di legge di cui all’articolo 11 del Dlgs 49/2014.  Questa tua piccola azione di sensibilizzazione avrà un sicuro effetto, soprattutto se sommata a quella di amici e familiari.