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Governare la sostenibilità delle imprese: parla De’Longhi

La prima di una serie di interviste a Direttori e Manager della Sostenibilità delle aziende, che raccontano lo sforzo di trasformazione interna necessario a porre gli aspetti ambientali e sociali al centro della strategia di business. La prima ad essere intervistata è stata Tamara Viel, Sustainability Director di De' Longhi Group.

ESG (Environmental, Social and Governance)

Nel famoso saggio La Grande Trasformazione lo storico, antropologo ed economista ungherese Karl Polanyi descriveva il grande dramma della società contemporanea: la rottura dell’antico incastonamento tra economia, aspetti sociali e aspetti comunitari; un incastonamento del quale faceva parte anche l’ambiente. Il superamento del sistema tradizionale, dalla rivoluzione industriale in avanti, ha generato pericolosi squilibri che le dottrine economiche del XX secolo non sono riuscite a risolvere. Ma all’inizio del XXI secolo comincia a prendere piede una nuova visione, che prende atto della centralità delle imprese in tutti gli aspetti della vita contemporanea e punta a renderle responsabili del benessere collettivo. Sviluppo sostenibile, Corporate Social Responsibility, Responsabilità Estesa del Produttore ed Economia Circolare sfociano in un unico concetto, promosso dalle Nazioni Unite così come dai governi e dalle imprese più lungimiranti: ESG (Environmental, Social and Governance), ossia un approccio che incorpora nella visione, strategia e gestione delle imprese gli aspetti ambientali, sociali e di corporate governance. L’applicazione di questo approccio implica, da parte delle aziende, sfide di management e di mercato che non sono per nulla ovvie. Oltreilgreen24 ha deciso di porre uno sguardo all’interno di questo processo storico proponendovi una serie di interviste ai dirigenti e manager che sono in prima linea. In questa prima puntata di “Governare la sostenibilità nelle imprese” abbiamo intervistato Tamara Viel, Sustainability Director di De Longhi Group.

Governare la sostenibilità nelle imprese non è un lavoro semplice. Qual è l’approccio di De Longhi? Quali sono le figure che si occupano di questo tema? Come si inseriscono nel governo e nell’organizzazione dell’azienda?

Il ‘Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità’ è un comitato endoconsiliare con funzioni istruttorie, propositive e consultive in materia di sostenibilità, e rappresenta il livello più alto di governance in questo ambito. Dal 2019, è stato creato il ‘Sustainability Steering Committee’, che supervisiona l’evoluzione della strategia di sostenibilità e riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione. Dal 2023, la posizione di Group Sustainability Director, una funzione dedicata che riporta al CEO, è stata istituita per guidare il Gruppo nel percorso di sostenibilità, combinando visione strategica, capacità di gestione e coordinamento con un forte impegno verso le tematiche ESG. Questa figura collabora strettamente con le funzioni aziendali e i manager responsabili delle specifiche tematiche legate alla sostenibilità.

In cosa consiste il lavoro quotidiano di una figura come la sua?

Il ruolo di Sustainability Director  è estremamente vario, dinamico e strategico. Il mio lavoro include l’analisi delle tendenze globali, mi dedico quindi al dialogo con stakeholders esterni, per anticipare cambiamenti e opportunità legati alla sostenibilità, soprattutto in un contesto normativo in continua evoluzione e con clienti e consumatori sempre più sensibili alle tematiche ESG. Dedico parte del mio tempo anche ad attività operative, collaborando con i direttori di Funzione nel definire le azioni necessarie per il perseguimento degli obiettivi del piano di sostenibilità. Insieme definiamo la struttura dei progetti, organizziamo le risorse e monitoriamo i risultati nel tempo.

Infine, mantengo una comunicazione costante con gli stakeholder interni, aggiornandoli sull’evoluzione del piano e raccogliendo le loro indicazioni.

Quali sono le difficoltà interne che si trova ad affrontare un dirigente o manager incaricato di promuovere la sostenibilità nell’azienda?

Le principali difficoltà interne riguardano la resistenza al cambiamento e la necessità di sviluppare una cultura della sostenibilità, che oggi non sempre è pienamente radicata. La sostenibilità è spesso percepita come un obbligo di conformità, separata dalle attività aziendali, quando invece dovrebbe essere integrata naturalmente nei processi, nei prodotti e nei comportamenti delle persone. Un’altra sfida è trovare un equilibrio tra gli obiettivi economici e quelli sostenibili, dimostrando ai vari dipartimenti che i vantaggi a lungo termine sono importanti nonostante gli sforzi iniziali.

 Quali risultati ha portato l’utilizzo di questo approccio dentro l’azienda?

Questo approccio ha dato maggiore visibilità alle tematiche ESG, aumentando la consapevolezza all’interno della comunità del Gruppo De’ Longhi, condividendo le best practices tra le varie funzioni o società e promuovendo e premiando le iniziative virtuose.

Quali competenze vanno sviluppate e/o incorporate per svolgere efficacemente le funzioni di sostenibilità all’interno di un’azienda?

Per svolgere efficacemente le funzioni di sostenibilità in azienda, è necessario sviluppare e integrare diverse competenze, tra le quali ritengo particolarmente importanti la conoscenza delle normative e di governance (ESG), le conoscenze tecniche legate ai materiali e all’energia, la ricerca di soluzioni digitali e applicazione di protocolli AI per la gestione dei dati. In generale ritengo essenziale l’approccio culturale e la propensione al cambiamento.

Come si evolverà in futuro il ruolo dei responsabili della sostenibilità?

Il ruolo del Responsabile della Sostenibilità diventerà sempre più strategico nel guidare le decisioni aziendali verso modelli di business sostenibili e resilienti. Sarà chiamato a coordinare figure specializzate in ambito ambientale, sociale e di governance, promuovendo l’innovazione sostenibile e garantendo la trasparenza sui dati ESG. Infine, sarà fondamentale la collaborazione con le istituzioni, partners e stakeholders esterni (clienti, fornitori ecc.), per favorire politiche sostenibili condivise lungo la catena del valore e scalabili a livello globale.

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