Scadenze batterie agosto 2025: cosa cambia e cosa rimane
Il Regolamento UE sulle Batterie contiene obblighi con scadenza il 18/08/2025, in relazione a Due Diligence ed adeguamento della normativa nazionale. Sulla Due Diligence però sono quasi certi cambiamenti e slittamenti. Scopri tutti i dettagli con il consulente Marco Ottaviani.
Nei Regolamenti europei esistono obblighi e scadenze che possono essere rivisti in relazione alla tempistica di emanazione e al contenuto di Atti Delegati, e altri obblighi e scadenze che, non essendo legati a questo tipo di atti, per essere rivisti necessitano modifiche del testo base del Regolamento. Ognuna di queste modifiche implica, anche se a piccola scala, una ripetizione del medesimo iter di approvazione necessario all’approvazione del Regolamento stesso. È il caso degli obblighi sulla Due Diligence del Regolamento Batterie, che nel testo attuale hanno come scadenza il 18/08/2025 ma i cui dettagli e modo di applicazione continuano ad essere nella più totale incertezza. A fornire gli orientamenti applicativi avrebbero dovuto essere specifiche Linee Guida, che secondo il Regolamento dovevano essere pronte già a febbraio. Ma il ritardo accumulato dalla Commissione Europea nella loro preparazione, con il rischio che le indicazioni su come agire arrivassero all’ultimo momento, ha indotto le associazioni di categoria dei fabbricanti di batterie a chiedere una proroga dei termini previsti. Una proroga necessaria per avere il tempo tecnico per analizzare e, dove necessario, adattare le loro filiere di approvvigionamento delle materie prime, nonché per stabilire e attuare le strategie di due diligence. Tali strategie, tra le altre cose, ai sensi del Regolamento, devono essere verificate da un organismo notificato e sottoposte a un iter burocratico di accreditamento. Un iter che non può ancora iniziare, a causa del ritardo da parte degli Stati Membri nella designazione degli organismi notificati che dovranno realizzare audit e controlli.
Una modifica sostanziale
“Nel dibattito con le associazioni di categoria, si è inserita l’opportunità di allineare la pubblicazione delle linee guida del Regolamento Batterie a quelle di regolamenti adiacenti di prossima emanazione, come la Direttiva sulla Due Diligence in materia di sostenibilità aziendale, così lo scorso ventuno Maggio la Commissione Europea ha formalmente presentato una proposta di modifica della parte di Regolamento relativa alla Due Diligence. La proposta, che dovrà passare al vaglio di Parlamento e Consiglio Europeo, sarà parte integrante del prossimo pacchetto omnibus di semplificazione, che contiene emendamenti e modifiche a una pluralità di norme europee”. A riferirlo è il consulente di SAFE Marco Ottaviani, uno dei principali esperti europei del settore batterie.
Quando si saprà con certezza se gli obblighi di Due Diligence slittano in avanti? “L’iter di approvazione di Parlamento e Consiglio sarà molto veloce, in modo da anticipare gli obblighi di legge che hanno scadenza il prossimo 18 agosto”, avvisa l’esperto. “La proposta della Commissione, che molto probabilmente verrà approvata, determina lo slittamento della scadenza sulla Due Diligence ad agosto 2027. Ma occorre fare attenzione: gli obblighi di questa nuova scadenza non sono gli stessi previsti per il 18 agosto 2025, i quali, tra l’altro, in assenza di linee guida ed organismi notificati, sarebbero stati applicati in maniera blanda e sostanzialmente limitata a enunciazioni di principio. Negli obiettivi con scadenza 2027 le cose da fare sono di più. Le imprese più grandi nella scadenza del 2027 non potranno infatti limitarsi a stabilire ed attuare una strategia di dovere di diligenza, ma dovranno anche essere già state auditate al rispetto da un organismo terzo notificato. Inoltre, nella proposta della Commissione, le imprese soggette all’obbligo dovranno presentare la prima relazione pubblica entro agosto 2028; quest’ultima, secondo la Commissione, dovrà essere riesaminata e ripubblicata ogni tre anni anziché ogni anno, come attualmente stabilito”.
“Nella versione attuale del Regolamento le imprese soggette agli obblighi di verifica ed audit del dovere di diligenza sono quelle che fatturano oltre 40 milioni di euro. Nella proposta della Commissione, invece, la soglia è innalzata ai 150 milioni di euro. Il tipo di produzione coinvolta invece rimane lo stesso: ai sensi dell’Allegato X del Regolamento il dovere di diligenza è applicato su chi produce batterie contenenti Cobalto, Nichel, Litio, Grafite naturale, nonché i composti chimici di queste sostanze necessarie alla fabbricazione delle relative materie attive. Rimangono fuori dagli obblighi, ad esempio, le batterie al piombo”.
“Le Linee Guida che indicheranno i modi di adempimento dell’obbligo dovranno essere pronte a luglio 2026, per dare alle imprese il tempo per adattarsi al nuovo sistema. Di fatti il Dovere di Diligenza implica l’integrale monitoraggio delle filiere a partire dall’estrazione dei minerali: ma questi ultimi, normalmente, vengono estratti tra i 6 e i 18 mesi prima del loro inserimento nel prodotto finito”.
Il cambiamento del registro pile e accumulatori
È invece atteso l’obbligo di adeguamento delle normative nazionali entro il 18/08/2025.
“Si tratta di una delle scadenze più importanti del Regolamento Batterie”, sottolinea Marco Ottaviani, “perché segna la completa abrogazione della Direttiva 2006/66/CE (comunemente chiamata direttiva batterie, ndr). La direttiva era stata trasposta in Italia con il D.lgs 188/2008, il quale istituiva il registro nazionale, regolamentava l’immissione sul mercato delle batterie nuove e stabiliva le modalità per la loro raccolta, trattamento e riciclaggio a fine vita. Ora il D.lgs dovrà essere modificato. Ai sensi dell’attuale testo di legge le batterie sono classificate in sole tre categorie: automotive, portatili e industriali. Ora invece la nostra norma nazionale dovrà adottare cinque categorie: SLI, portatili, industriali, per mezzi di trasporto leggeri e per veicoli elettrici”.






