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Riciclo della carta al 92% in Italia

Mentre Comieco chiude il 2024 con un ulteriore incremento di carta e cartone riciclati, i vertici di Assocarta lavorano ad un nuovo progetto: il credito da riciclo, cioè un riconoscimento per le aziende che, aderendo al processo di recupero della materia prima, riducono la produzione di CO2. Ce ne parla Sara Monaci.

di Sara Monaci

Obiettivo 2030

Il recupero e il riciclo degli imballaggi è ad oggi al 92% e la prospettiva futura è di riuscire a intercettare quelle 350mila tonnellate di imballaggi in carta e cartone che ancora mancano all’appello. Una traguardo non facile ma realistico per il 2030, anno fissato come obiettivo dall’Unione europea. Vediamo i trend del riciclo, che Comieco ha già illustrato nell’ultima relazione di luglio 2024 (su dati dell’anno precedente) e che probabilmente troveranno conferma nella prossima relazione di luglio 2025. Nel 2023 la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia è cresciuta di quasi il 3% rispetto al 2022 e ha raggiunto la quota record di oltre 3,7 milioni di tonnellate. La percentuale di crescita relativa al 2024 dovrebbe essere simile. Il sistema è formato dai Comuni, i gestori dei servizi ambientali, la filiera del riciclo di carta e cartone e i cittadini che hanno conferito mediamente circa 64 chili di carta ciascuno. Da sottolineare il risultato record del Sud, che raggiunge in media i 50 chili per abitante. Comieco è nato nel 1985, per volontà di 12 imprenditori, e festeggia quindi quest’anno i suoi 40 anni di vita. Oggi conta 3mila aziende, che gestiscono il 62,6% della raccolta comunale. Il sistema conta 151 produttori e importatori di materie prime; 2748 trasformatori; 155 recuperatori.

Lo spaccato in Italia

Nell’ultimo rapporto ufficiale di Comieco la maglia rosa andava all’Emilia Romagna con oltre 93 kg per abitante, per il Centro alla Toscana con quasi 90 kg per abitante e per il Sud alla Sardegna con più di 61 kg per abitante. Tra le grandi città, una menzione speciale merita Roma, che cresce di 3.600 tonnellate (+1,5%) ma ha ancora un potenziale stimato di raccolta di 80mila tonnellate/anno, così come ci sono ampi margini di miglioramento sul fronte della qualità della raccolta famiglie. Tutte le macroaree del Paese contribuiscono alla crescita, seppur in misura diversa. Il Nord si conferma il bacino più consistente in termini di quantità con quasi 1,9 milioni di tonnellate raccolte: +2,8% rispetto al 2022.Questa crescita è trainata da Veneto (+9,9%), Emilia-Romagna (+2,7%) e Liguria (+8,1%) che compensano la stabilità delle altre regioni e le chiusure negative, seppur trascurabili, di Valle d’Aosta (-0,7%) e Trentino-Alto Adige (-0,2%). Il Centro cresce complessivamente dell’1,5% su una raccolta totale pari a 871mila tonnellate a cui contribuiscono il Lazio (+2,7%), la Toscana (+1,5%) e l’Umbria (+0,9%), mentre le Marche continuano sotto il segno negativo dell’ultimo biennio (-2,2%). Numeri positivi anche al Sud che supera le 983mila tonnellate raccolte con un incremento del 4,5%. L’unica regione in flessione rispetto al 2022 è l’Abruzzo (-1,3%) mentre tutte le altre migliorano le proprie performance: Campania +4,5%, Molise +7,6%, Puglia +2,3%. La Sicilia, con +9,9% sull’anno precedente (migliore performance italiana insieme al Veneto), da sola registra più della metà dell’incremento dei volumi al Sud. Cresce anche la Sardegna (+3,2%) che riconferma anche la migliore performance pro-capite della macroarea. Amelio Cecchini, presidente di Comieco, ha ricordato che «oggi in Italia più di nove imballaggi in carta e cartone su 10 vengono avviati a riciclo e la raccolta differenziata dei materiali cellulosici complessiva è circa 3,7 milioni di tonnellate anno: risultati significativi che possono essere ancora migliorati». «C’è una miniera urbana nascosta da valorizzare: stimiamo che almeno 350mila tonnellate di carta e cartone finiscano ancora nell’indifferenziata, soprattutto nelle grandi città e in alcune aree del Sud – ha aggiunto -. Riuscire ad intercettarle significa fare un passo decisivo verso un’economia sempre più circolare». Il direttore generale Carlo Montalbetti ha invece spiegato che «in 40 anni Comieco ha ampliato la rete di relazioni, arrivando a servire oltre il 95 dei cittadini italiani e circa il 90% dei Comuni ed erogando alle amministrazioni locali convenzionate 2,51 miliardi di euro dal 1998 ad oggi».

 Il progetto dei crediti

Intanto Assocarta lavora alla costruzione del nuovo credito da riciclo, per consolidare ulteriormente l’utilizzo di carta da riciclare attraverso un meccanismo di titoli che premi la maggiore efficienza in termini di consumi energetici e di “emissioni clima alteranti”. L’anticipazione è stata data pochi giorni fa da Michele Bianchi, presidente della Federazione Carta e Grafica, a Lucca, durante la giornata dedicata ai 40 anni di Comieco, che ha aperto la Paper week 2025. I crediti dovrebbero essere riconosciuti agli impianti in proporzione alla materia riciclata immessa nel mercato, e considerati anche ai fini del raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Assocarta sottolinea inoltre che «l’applicazione del principio della “gestione ecologicamente corretta” nel Paese di destinazione extra Ue può riportare il sistema nazionale ed europeo in un contesto di maggiore competitività, rispetto a concorrenti che si trovano avvantaggiati da condizioni di contesto (costi energetici, ambientali e sociali), in linea con i contenuti del Rapporto Draghi». © RIPRODUZIONE RISERVATA