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Rifiuti inerti, i chiarimenti del MASE

Attenzione: l’attività di demolizione di edifici non costituisce attività di produzione, dando origine sempre e solo a rifiuti. Chi non ne tiene conto può essere accusato di gestione non autorizzata di rifiuti. Ce ne parla Mauro Calabrese.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con risposta ad interpello del 21 giugno 2024, prot. 114856, si è pronunciato in relazione all’interpretazione del DM 152/2022 recante i criteri EoW per i rifiuti inerti nella parte in cui prevedere il test di cessione sui prodotti risultati dall’operazione di recupero secondo la secondo la norma Uni 12547-2.

In particolare veniva chiesto al Ministero se fosse possibile scartare dal campione su cui svolgere le analisi tutto il materiale con diametro inferiore ai 500 micrometri generato in fase di preparazione a seguito dell’attività di riduzione della granulometria del materiale che, secondo quanto previsto dalla norma tecnica di riferimento, deve essere inferiore ai 4 mm.

Secondo gli autori dell’interpello infatti il materiale con dimensione inferiore ai 500 micron pregiudicherebbe le analisi presentando condizioni differenti da quelle del prodotto che ha originato il campione. Inoltre nell’interpello viene evidenziato come l’operazione di frammentazione del campione, producendo particelle fini, sarebbe in contrasto con il divieto della stessa norma Uni di “macinare finemente il materiale”.

Nella  sua  risposta  il MASE ha  evidenziato  come  in  questo  caso  vada  superato  il senso  letterale della  normativa  tecnica  in  quanto  lo scopo  della  macinazione  è quello  di ricondurre  il materiale alle dimensioni previste per il test (< 4 mm) e non di ridurre finemente il materiale.

Ad ogni modo viene evidenziato come non vada ovviamente adottato un processo di macinazione eccessivamente spinto. Il Ministero evidenzia che la presenza di particelle fini derivanti dal procedimento non identifica in automatico il materiale del test come “macinato finemente” e quindi in contrasto con la norma tecnica. In definitiva viene chiarito che il test di qualità sul campione di prodotto di aggregati riciclato ottenuto da rifiuti da costruzione e demolizione non è pregiudicato dalla presenza di polveri fini nel campione triturato.

di Pierpaolo Masciocchi | Sole24ore Professionale