RENTRI: cosa cambia per le imprese e quali sono gli adempimenti da completare
Dal 15 settembre 2026 termina il periodo transitorio: il Formulario di Identificazione dei Rifiuti dovrà essere emesso esclusivamente in formato digitale attraverso il RENTRI, con piena applicazione delle sanzioni dell'art. 258, D.Lgs. 152/2006. È il produttore o detentore a determinare il formato che l'intera filiera dovrà utilizzare. La lista degli adempimenti nell'articolo di Dario Giardi e Francesca Brocchetta.
di Dario Giardi e Francesca Brocchetta
Il conto alla rovescia è iniziato. Dal 15 settembre 2026 terminerà definitivamente il periodo transitorio previsto dal legislatore e il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) dovrà essere emesso esclusivamente in formato digitale attraverso il sistema RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.
A ricordarlo è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che il 10 luglio 2026 ha pubblicato un avviso sul portale istituzionale del RENTRI, richiamando gli operatori economici alla necessità di completare per tempo l’adeguamento ai nuovi strumenti digitali.
Aggiornamento dell’App RENTRI FIR Digitale
Contestualmente, il Ministero ha comunicato l’imminente rilascio di un aggiornamento dell’applicazione “RENTRI FIR Digitale”, precisando che sarà supportata esclusivamente sui dispositivi mobili con:
- Android versione 10 o successive;
- iOS versione 16 o successive.
Le imprese che utilizzano smartphone o tablet per la gestione dei formulari dovranno pertanto verificare preventivamente la compatibilità dei dispositivi aziendali, programmando eventuali aggiornamenti o sostituzioni.
Il quadro normativo
La proroga del periodo transitorio è stata introdotta dall’articolo 13 del Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200, convertito dalla Legge 27 febbraio 2026, n. 26, entrata in vigore il 1° marzo 2026.
In particolare:
- il comma 5-bis ha stabilito che, fino al 15 settembre 2026, il FIR può continuare ad essere emesso in formato cartaceo in alternativa alla modalità digitale prevista dall’art. 7 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59;
- il comma 5-septies ha modificato l’articolo 258 del D.Lgs. 152/2006 introducendo il nuovo comma 10-bis, che differisce al 15 settembre 2026 l’applicazione delle sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al RENTRI dei dati contenuti nei formulari.
Di conseguenza, fino a tale data:
- è ancora possibile utilizzare il FIR cartaceo;
- non sono ancora applicabili le sanzioni per l’omessa o incompleta trasmissione dei dati dei formulari al RENTRI.
Dal 15 settembre 2026, invece, terminerà definitivamente il regime transitorio.
Cosa cambia dal 15 settembre 2026
Dal 15 settembre:
- il Formulario di Identificazione dei Rifiuti dovrà essere emesso esclusivamente in formato digitale;
- i dati del formulario dovranno essere trasmessi al RENTRI secondo le modalità previste dal D.M. 59/2023;
- diventeranno pienamente applicabili le sanzioni previste dall’art. 258 del D.Lgs. 152/2006 in caso di mancata o incompleta trasmissione dei dati.
Non sarà quindi più consentita l’emissione del formulario cartaceo come modalità ordinaria.
Attenzione: è il produttore che determina la modalità di gestione del FIR
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la gestione dell’intera filiera.
La normativa prevede infatti che sia il produttore o detentore del rifiuto, al momento dell’emissione del formulario, a determinare il formato che dovrà essere utilizzato da tutti gli altri soggetti coinvolti nel trasporto.
Pertanto:
- se il produttore emette il FIR in formato digitale, anche trasportatore e destinatario dovranno gestire l’intero documento esclusivamente in modalità digitale;
- se, fino al 15 settembre 2026, il produttore sceglie il formato cartaceo, anche trasportatore e destinatario dovranno utilizzare il formulario cartaceo per tutta la movimentazione.
Dal 15 settembre questa possibilità cesserà definitivamente e tutta la filiera dovrà operare esclusivamente in digitale.
Gli adempimenti che le imprese devono completare
Le aziende che producono, trasportano o gestiscono rifiuti dovrebbero utilizzare le prossime settimane per verificare il proprio livello di preparazione.
Tra gli adempimenti principali rientrano:
- Verifica dell’iscrizione al RENTRI
Le imprese soggette all’obbligo devono verificare di essere regolarmente iscritte al Registro e che tutti i dati aziendali risultino aggiornati.
- Attivazione degli strumenti digitali
Occorre verificare il corretto funzionamento:
- identità digitale (SPID, CIE o CNS);
- firma elettronica, ove necessaria;
- sistemi gestionali eventualmente integrati con RENTRI;
- App RENTRI FIR Digitale.
- Aggiornamento dei dispositivi mobili
Le imprese che intendono utilizzare smartphone o tablet devono controllare che siano compatibili con le nuove versioni dell’applicazione:
- Android 10 o superiore;
- iOS 16 o superiore.
- Formazione del personale
Operatori ambientali, addetti alla logistica, magazzino, ufficio ambiente e autisti devono essere formati sulle nuove procedure operative per evitare errori nella compilazione e trasmissione dei formulari.
- Verifica delle procedure con trasportatori e impianti
È opportuno condividere preventivamente con trasportatori e destinatari le modalità operative, assicurandosi che tutti i soggetti della filiera siano pronti alla gestione completamente digitale del FIR.
- Test operativi
Prima della scadenza è consigliabile effettuare simulazioni e prove di emissione dei formulari digitali, così da individuare eventuali criticità organizzative o informatiche.
Il rischio sanzionatorio
Dal 15 settembre 2026 entrerà pienamente a regime anche il sistema sanzionatorio relativo alla trasmissione dei dati al RENTRI.
Ciò significa che eventuali omissioni, trasmissioni incomplete o errori nella gestione digitale dei formulari potranno comportare l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 258 del D.Lgs. 152/2006.
Per questo motivo è fondamentale che le imprese non attendano gli ultimi giorni per adeguarsi, ma completino per tempo tutte le verifiche tecniche, organizzative e formative.
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La scadenza del 15 settembre 2026 rappresenta uno dei passaggi più importanti nel processo di digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti avviato con il RENTRI. Con la fine del periodo transitorio scomparirà definitivamente il formulario cartaceo e tutte le operazioni dovranno essere gestite in modalità digitale, coinvolgendo l’intera filiera composta da produttori, trasportatori e destinatari. Per le imprese non si tratta soltanto di un adeguamento tecnologico, ma di un cambiamento organizzativo che richiede pianificazione, formazione del personale e verifica preventiva delle procedure operative, al fine di garantire la piena conformità alla normativa ed evitare l’applicazione delle sanzioni previste dalla disciplina ambientale. |






