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Responsabile Tecnico, le nuove regole dell’Albo Gestori

In vigore dal 2 gennaio 2026 i nuovi requisiti e le modalità di verifica dell’idoneità da parte dell’Albo Nazionale Gestori per il ruolo di Responsabile Tecnico, in linea con le semplificazioni normative del Decreto Ambiente 2025. Scopri i dettagli nell’articolo di Mauro Calabrese.

di Mauro Calabrese

In vigore dal 2 gennaio 2026 i nuovi requisiti e le modalità di verifica dell’idoneità da parte dell’Albo Nazionale Gestori per il ruolo di Responsabile Tecnico in linea con le semplificazioni normative del Decreto Ambiente 2025.

Delibera Albo

Pubblicata il 4 dicembre 2025 la Delibera dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali 26 novembre 2025, n. 6 recante «Requisiti e modalità attuative del ruolo del responsabile tecnico di cui agli artt. 12 e 13 del decreto 3 giugno 2014, n. 120», che razionalizza e semplifica i requisiti e la formazione e le modalità di svolgimento delle verifiche di idoneità del Responsabile Tecnico (RT) per le imprese iscritte all’Albo, razionalizzando la disciplina applicabile, abrogando e sostituendo sette precedenti delibere e con l’introduzione di nuovi elementi di semplificazione.

La Delibera costituisce attuazione degli articoli 12 e 13 del Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 3 giugno 2014, n. 120, recante il «Regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali», anche tenendo conto delle semplificazioni normative introdotte dal Dl n. 153 del 2024, convertito dalla Lege n. 191 del 2025, cd «Decreto Ambiente» che ha modificato l’articolo 212 del Dlgs n. 152 del 2006 in tema di esenzione dalla verifica di idoneità del RT.

Legale rappresentante

In linea con le nuove disposizioni, la Delibera conferma che a partire dal 2 gennaio 2026, come previsto dalla norma richiamata, il legale rappresentante di un’impresa iscritta all’Albo potrà assumere il ruolo di Responsabile Tecnico, per tutte le categorie di iscrizione all’Albo senza necessità di verifica di idoneità iniziale e di aggiornamento e solo per la propria impresa, purché dimostri di aver maturato tre anni di esperienza consecutiva nel ruolo e nello specifico settore di attività oggetto di iscrizione all’Albo, salva sempre la dimostrazione del possesso dei richiesti requisiti del titolo di studio, ovvero di essere in possesso almeno del Diploma di scuola superiore di secondo grado, lo stesso titolo di studio richiesto per l’ammissione alle verifiche di idoneità.

Verifiche di idoneità

La Delibera, che non avrà in ogni caso valore retroattivo, con esclusione di tutte le istanze di nomina di RT presentate da legali rappresentanti d’imprese dispensati dalle verifiche di idoneità, che fino al 1° gennaio 2026 verranno gestite con le regole vigenti, disciplina le verifiche di idoneità che saranno svolte sulle materie indicate nell’Allegato C, ovvero relativa a un modulo generale obbligatorio che riguarda la legislazione dei rifiuti italiana e europea, quadro delle responsabilità e delle competenze del Responsabile Tecnico, compiti ed adempimenti dell’Albo Gestori, sicurezza sul lavoro e le Certificazioni ambientali, oltre alle materie specialistiche per ogni diversa Categoria di iscrizione all’Albo.

Vengono individuate le modalità e le sedi di svolgimento delle verifiche, anche in modalità digitale, sulla base di un calendario pubblicato entro il 31 ottobre dell’anno precedente a quello di svolgimento, sulla base dei nuovi quiz, aggiornati alle recenti norme e più aderenti alla realtà operativa, che saranno pubblicati entro il 2 febbraio 2026 e sostituiranno integralmente quelli vigenti, oltre a individuare le commissioni d’esame e stabilire l’attribuzione dei punteggi di valutazione delle prove, prevedendo, per concedere ai candidati un tempo congruo per prepararsi sulla base dei nuovi quiz, che le sessioni d’esame del 2026 riprenderanno a partire dal 14 luglio 2026, secondo il calendario delle verifiche pubblicato sul sito dell’Albo.

Aggiornamento idoneità

La Delibera prevede che i moduli specialistici diventeranno l’unica materia per lo svolgimento delle verifiche di aggiornamento dell’idoneità, verifiche che potranno essere sostenute a decorrere da un anno prima della scadenza del quinquennio di validità, concedendo in ogni caso la possibilità per i Responsabili Tecnici, allo scadere dei cinque anni, di svolgere la verifica di aggiornamento nei 12 mesi successivi alla scadenza stessa.