BMW ed ECOPED: il sodalizio continua
Cosa lega il gigante automobilistico mondiale al consorzio di produttori RAEE Ecoped? Non solo i progetti in comune, ma anche una precisa visione del futuro. Parla Dario Mennella, Customer Support Director di BMW Italia.
Lo scorso settembre BMW Italia, filiale nazionale del noto player del settore automotive, ha rinnovato la sua membership al consorzio di produttori ECOPED, il quale fa parte di SAFE-Hub delle Economie Circolari.
BMW Italia è socia di ECOPED dal 2015: un’adesione basata su una profonda comunanza d’intenti. “La scelta di Ecoped come partner di BMW Italia nel campo del recycling è stata una decisione strategica che riflette il nostro impegno verso l’ambiente e la sostenibilità” ha commentato Dario Mennella, Customer Support Director di BMW Italia. “Il consorzio Ecoped non solo ci garantisce il supporto necessario per operare in perfetta osservanza delle normative ambientali, ma ci fornisce anche una preziosa consulenza proattiva. Grazie a loro, possiamo anticipare le future direzioni normative e valutare in anticipo le possibili sfide e opportunità nel campo del riciclaggio”.
“Inoltre”, prosegue Mennella “il consorzio condivide pienamente l’approccio e la mentalità di BMW Group, il quale non si limita a rispettare le normative vigenti ma tende a operare con un passo avanti, spesso andando oltre ciò che è strettamente richiesto per legge”.
BMW, in netto anticipo sui tempi, ha avviato nel 1994 a Monaco di Baviera il suo Recycling and Dismantling Centre. L’esperienza acquisita presso questo impianto viene condivisa con una rete globale dell’industria del riciclaggio e viene integrata nel processo di progettazione dei prodotti del BMW Group, assicurando che la riciclabilità di un nuovo modello venga presa in considerazione fin dall’inizio. Ogni anno, l’RDC ricicla diverse migliaia di veicoli, la maggior parte dei quali sono veicoli di pre-serie che sono stati utilizzati per i test e non possono essere venduti ai clienti finali. Questi vengono smantellati utilizzando un processo standardizzato che si concentra sull’identificazione dei componenti di serie riutilizzabili e dei materiali adatti al riciclaggio.
In Europa i primi obblighi e obiettivi di riciclaggio delle automobili sono arrivati sei anni dopo, con la Direttiva CE 2000/53 relativa ai Veicoli Fuori Uso; la possibilità di introdurre vincoli normativi sulla riciclabilità in fase di progettazione è invece ancora in fase di discussione.
“Il Recycling and Dismantling Centre di Monaco, che è attivo da oltre 30 anni, dimostra il nostro impegno storico nel riciclaggio dei veicoli” sottolinea Mennella. “Anche l’attività nel riciclo delle batterie delle vetture elettriche è una dimostrazione di questo modo di agire e va ben oltre gli attuali obblighi di legge. Questo sforzo dimostra la nostra volontà di essere pionieri nell’innovazione sostenibile e di adottare soluzioni che possano beneficiare l’ambiente, indipendentemente da ciò che è attualmente imposto dalle normative. La collaborazione con Ecoped ci permette di perseguire questi obiettivi con un partner che comprende e condivide pienamente la nostra visione di futuro”.
Oltreilgreen24 ha chiesto a Mennella di descrivere gli elementi chiave della strategia di BMW Italia per il riciclaggio delle automobili.
“In linea con l’impegno della nostra casa madre, ci impegniamo costantemente a cercare di anticipare e andare oltre gli obblighi di legge in termini di sostenibilità e riciclo. Crediamo fermamente che il settore automobilistico debba essere un esempio di responsabilità ambientale e ci adoperiamo per essere pionieri in questo campo, implementando pratiche innovative che possano fare la differenza per il futuro del nostro pianeta”.
“La nostra attività in ambito recycling è estremamente importante e si articola su più livelli. Ad esempio, per quanto riguarda una delle implementazioni di epoca più recente, abbiamo in essere un programma di raccolta e avvio al riciclo delle batterie ad alto voltaggio attraverso la nostra rete di partner di assistenza. Questo servizio viene offerto senza alcun costo per i dealer stessi, assicurando così facilità e accessibilità nell’adesione a questa pratica sostenibile. In secondo luogo, da oltre 20 anni gestiamo attivamente i rapporti con una rete di circa 60 aziende, distribuite su tutto il territorio italiano, specializzate nella gestione delle vetture a fine vita. Queste aziende sono state selezionate con cura per garantire ai nostri clienti BMW e MINI un servizio gratuito di ritiro, trattamento, smaltimento e riciclaggio delle loro vetture a fine vita nel rispetto degli standard e delle prescrizioni ambientali vigenti”.






